Recensioni

7

Il guerriero del dubstep sempre in prima linea. Non si lascia sedurre dalle sirene techno e ci va di ortodossia. Su Tempa, la casa madre del suono della prima decade del nuovo millennio. Gli ingredienti sono selezionati con un’attitudine minimalista che lo riporta alle roots dub, senza step. Sì c’è sempre quella gloominess di fondo, ma qui si prende il binario dub. E non si pianta nessun chiodo in 4 sulla cassa dritta. Buzzin superminimal con quella secchezza sporcata dagli echi ancestrali di Kingston, One Million il lato B da conservare per il prossimo full lenght con le vocal ragga.
Benga torna alle origini pur conservando la sua identità. Un maestro di stile verso cui le nuove generazioni incasinate col mesh del lazer bass dovrebbero togliersi il cappello. Respect, Mr Benga.

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