Recensioni

In nuce a Franklin Delano e Blake/e/e/e, le precedenti esperienze di Marcella Riccardi, erano già riscontrabili elementi caratterizzanti questo primo passo in proprio. È però innegabile che l'esperienza in solo denominata BeMyDelay rappresenti uno scarto ulteriore rispetto al passato, una accelerazione che per contrasti e risultati è degna della più totale attenzione.
Quella di ToTheOtherSide∆ è infati pura musica psichedelica, figlia di un humus composto al 50% dal folk e per la restante metà dal blues pre- e post-war; costruita su un suono innamorato della circolarità e della reiterazione, plasmato sulla stratificazione, semplice nei suoi elementi di base eppure terribilmente evocativo e fatalmente ipnotico. Che siano momenti più larvatamente rock, in cui ad emergere come rovine del passato sono ganci più o meno riconoscibili o travisati (l’asse Spacemen 3/Loop nascosto dietro Toward The Sun, certi Sonic Youth più lamentosi e onirici di I Love Her All The Time in Cobra Sun o nella title track) o più marcatamente psych (le ossessive vocalità dell’opener You And Me And The Sunshine, la bucolica pastorale di What It Feels Like To Be Drowned, l’ancestrale e ammaliante Mirror), è l’essenza del tutto a sorprendere.
Immaginifici panorami dell’anima per quiete lande oniriche alla maniera di altre grandi interpreti del soliloquio psych-blues, fanno di BeMyDelay una sorta di Christina Carter cresciuta a pane e loop, fantasmi e reiterazione. Quando poi le sonorità si dilatano ulteriormente, quasi liquefacendosi tra riverberi e delay, evanescenze e sonorità ectoplasmiche (Tears And Visions, la finale ghost track), allora ad emergere è una stasi interiore limitrofa a certa ambient stravolta, eterea e dreaming e memore di alcuni passaggi di Kendra Smith. Un esordio che non ci saremmo aspettati così complesso e affascinante.
Amazon
