Recensioni

6.6

È un assunto vecchio come il mondo quello che recita “non tutte le ciambelle riescono col buco”. Ci sono poi ciambelle più dolci, altre con un formato più regolare e buchi più o meno grandi o appena accennati. La ciambella di cui parliamo oggi è decorata con un disegno fatto a mano che racchiude un mondo fantastico di bambina, per la precisione Beatopia.

È proprio questo il nome con cui la giovane Beabadoobee, l’ultima in ordine cronologico delle potenziali “bimbe di Pitchfork”, ritorna sul formato lungo dopo l’esperienza ondivaga di Fake it flowers (2020) che non aveva convinto a pieno né noi né “The most trusted voice in music”. Il bedroom pop e la 90s nostalgia di allora lasciano spazio a qualcosa di non troppo distante ma sviluppato in una duplice chiave, invero piuttosto confusionaria. Se da un lato non mancano i pezzi in cui rombano le chitarre fuzzy e, più in generale, in cui sono tangibili quei richiami al mai nascosto amore per l’alt dei 90 (Talk, Picture of us, See you soon), l’incidente si crea quando questi si scontrano con un’attitudine diversa, à la Taylor Swift sotto funghi allucinogeni (riferimento non casuale se leggete le ultime interviste della Nostra). Quel folk lieve e innocuo che a tratti fa echeggiare addirittura una lontana Avril Lavigne (You’re here that’s the thing, Fairy song, Ripples) toglie un po’ di freschezza al lotto, depauperandolo del suo aspetto più weirdo e post-punk.

Beatopia rischia di lasciare interdetti proprio come farebbe una ciambella senza buco: sarà anche buona, ma quel vizio di forma la rende meno appetibile rispetto al suo potenziale. Ciò che resta è Bea Kristi, ragazza giovanissima (classe 2000), culturalmente ben equipaggiata (è nata nelle Filippine e sta per uscire un suo brano interamente in tagalog), intelligente e in grado di fare numeri: non fatichiamo a credere che troverà ben presto la sua definitiva consacrazione.

Nel frattempo, quest’anno sarà opening act di Halsey e Bleachers negli USA ed è stata e/o sarà presente a festival del calibro di Glastonbury, Governor’s Ball, Summer Sonic, Mad Cool, Rock En Seine, TRNSMT. Scusate se è poco.

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