Recensioni

Erede del post romanticismo estetico alla Kraftwerk, Liedgut è il nuovo lavoro di Uwe Schmidt (meglio conosciuto con lo pseudonimo ATOMTM), in uscita per Raster Norton.
Le attitudini elettroniche dell’artista austro-tedesco si manifestano sin dal 1994, anno in cui fonda l’etichetta Rather Interesting. Subito dopo il trasferimento in Cile, che influenzò molto il suo modo di comporre (2000-2001 El Baile Aleman). Un approccio alla materia assolutamente di dettaglio a cui si aggiungono scelte trasversali, tra riduzionismo digitale, genialità elettrificate e l’eredità delle avanguardie della musica cosiddetta “dotta” dei maggiori compositori del Novecento.
In bilico tra razionale e irrazionale, la poetica artificiale di Schmidt si lascia cogliere tra i drones, le glissate ritmiche di Wellen und Felder 4, le familiari interferenze telefoniche (Im Rausch der Gegenwart 1) o gli automi in vocoder di Wellen und Felder 2 a cui presta la voce Florian Schneider dei Kraftwerk.
Ci si ritrova così immersi in luoghi del tutto instabili a metà strada tra elettronica, techno e bossanova; anche i confini che delimitano l’analogico e il digitale sembrano sfocarsi e finiscono spesso per coincidere in blocchi ritmici o rallentati.
Ispirato e sicuramente pieno di contrasto – ma anche forte di un’identità propria -, Liedgut apre nuovi dibattiti tra passato e presente, senza far a meno delle vecchie buone maniere ma, allo stesso tempo dettandone delle nuove.
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