Recensioni

Era dal lontano 2001 che gli At The Drive-In non pubblicavano un Ep, da quell’Invalid Litter Dept che chiuse la parentesi con la Grand Royale e che sancì la fine dell’adolescenza per la band di El-Paso, spalancando la stagione della “maturità” contrassegnata dal famoso split e macchiata sin dagli esordi da veleni e sputazzate da ambo gli schieramenti.
Il ritorno con Diamanté sulla brevissima distanza (è pubblicato in tiratura limitata su vinile da 10″) cade in occasione del Black Friday del Record Store Day; tre tracce registrate e mixate ad Amburgo nell’estate del 2017 e che confermano tutte le buone cose ascoltate nel recente In • ter a • li • a. Apre le danze Amid Ethics e sin dalle prime battute si capisce che gli ATD-I non sono tornati assieme per comodo, ma per adempiere ad un’esigenza comunicativa impellente che poteva e doveva essere acquietata solamente detonando watt e calpestando palchi. Despondent at High Noon è la tradizione della band sintetizzata in 2 minuti e 54 secondi, con le sue chitarre abrasive (a questo proposito: ottimo l’affiatamento tra Lopez e Davis) e una sezione ritmica a dir poco marmorea; chiude i giochi Point of Demarkation, litanìa acid-punk con il criptico cantato di Zavala che accompagna in chiusura.
Proprio di uno dei testi di Zavala (di Incurably Innocent, nel particolare) si è parlato poche ore prima della pubblicazione di Diamanté. Il motivo è che le strofe – ma questo lo si sapeva già – parlano di un abuso sessuale e di come si possa riuscire a comunicarlo. Quello che non si sapeva è che la protagonista dell’abuso è la sua ex-compagna Chrissie Carnell Bixler, che ha denunciato (ben prima dell’esplosione del caso Harvey Weinstein) l’attore Danny Masterson (quello di That’70s show e The Ranch) per aver abusato di lei nel periodo in cui entrambi facevano parte di Scientology. Su Twitter, Zavala ha cinguettato amaramente, esortando i fan a «rileggere attentamente quelli che considerate testi non-sense». Facile a dirsi da chi li scrive, un po’ più difficile per chi li deve decrittare.
Se l’uscita di In • ter a • li • a aveva rassicurato i fan di primissimo pelo sulla validità di una reunion che, in verità, era partita con qualche dubbio (poche ore prima del tour Ward aveva abbandonato improvvisamente…), Diamanté tranquillizza tutti, mettendo gli ATD-I di nuovo al centro del villaggio della scena post-hardcore.
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