Recensioni
Rocca Medioevale di Castiglione del Lago (Perugia)
Angel Olsen
-
Elena Raugei
- 22 Giugno 2023

Angel Olsen in solo tour, in una delle sue quattro date italiane, e la Rocca Medievale di Castiglione del Lago, una location tutta da scoprire e preservare, sono le due variabili che il 10 giugno si sono diabolicamente intrecciate nel Warm Up del LARS ROCK FEST. Diabolicamente perché era impossibile mancare, quindi un plauso agli organizzatori che hanno al solito accompagnato questa decima edizione a un’iconografia da “simpatia per le due corna”, ma anche perché pur sempre di riscaldamento del festival si parla e per fortuna non per via dell’eccessivo innalzarsi pre-estivo delle temperature.
Dopo l’apertura grungey blues-rock affidata a Maxim Ludwig, attuale compagno di Olsen, come da lei stessa svelato, a condividere un giro concertistico nel nostro Paese che si è andato a delineare come un’informale luna di miele on the road, il set principale dell’artista statunitense si è rivelato quasi surreale nell’unicità della sua dimensione. Per l’essenzialità degli arrangiamenti ovviamente – tutto si è giocato su chitarra elettrica e voce, notevole in potenza e pari nonchalance – e nel mood tanto confidenziale quanto “easy” con cui la songwriter, tra le più talentuose della sua generazione, nello specifico estasiata dal potere di cibo e vino locali, ha approcciato la serata, riuscendo in parallelo a sconfiggere l’assalto degli insetti in volo sulle nostre teste con sorrisi e battute divertite-divertenti – insomma, con parecchia genuina spontaneità.

Scaletta di circa un’ora di durata, bella soddisfacente nel pescare dal recente EP Forever Means (la title track, votata di per sé alla sottrazione), dall’intimista album dello scorso anno Big Time (Ghost On, Through The Fires) e dai precedenti lavori di studio (è d’obbligo citare All Mirrors e Lark, inarrivabili lance di pathos melodico, al di là della tipologia di versione con la quale si apprestano a trafiggere chi ascolta), oltre che nell’esaudire alcune richieste del pubblico (Unfucktheworld), cimentarsi in una cover (Slowin’ Down Love di Tucker Zimmerman) e regalare come bis persino un brano a oggi inedito (I’ll See You Tonight).
Olsen un po’ ci stende e un po’ ci tira su, per citare indirettamente il dessert che vorrebbe assaggiare prima di riattraversare il confine. Ci auguriamo sia riuscita a soddisfare il suo desiderio. L’antipasto servito dal LARS, in attesa del completo menù stellato con And So I Watch You From Afar, The Notwist, The Brian Jonestown Massacre e altri ancora, è stato di certo di gran gusto.
Amazon
