Recensioni

7

Era bastata una manciata di EP, rigorosamente pubblicata dalla label tedesca Ilian Tape, per cogliere l’estro creativo e la capacità di giocare con la techno per la mente di Andrea, producer torinese, classe ’86. La sua storia si muove in parallelo con quella di Stenny (è di fine 2019 il suo ottimo Upsurge): entrambi cresciuti nell’underground della città piemontese, hanno sposato la causa dell’etichetta di Monaco di Baviera, gestita dagli Zenker Brothers. Un roster – al cui interno spicca anche Skee Mask – che interpreta in chiave contemporanea le declinazioni dell’IDM e della techno-breakbeat degli anni Novanta. È quello che si ascolta in Ritorno, il primo vero album di Andrea: un concentrato di atmosfere cosmiche e pacifiche, mai troppo tenebrose, sostenute da ritmi spezzati che non guardano al dancefloor ma a un flusso di stati d’animo. L’apertura Attimo è un’astrazione spaziale con richiami di bassi cavernosi, c’è un sostrato dub che risuona per tutta la tracklist assumendo, però, come un liquido, la forma delle varie sensazioni che attraversano l’album.

SKYLN si apre con pad ariosi e accenni confusi di vocal in un’atmosfera angelica che permane anche quando scossa dagli innesti breakbeat; un’affascinante patina trip-hop immersiva, cupa e profonda, serpeggia anche in LS September. Twin Forests, invece, ha l’aspetto di una meditazione balearica: i pad, i synth e l’andamento downtempo sembrano portarti in una spiaggia dove però i colori predominanti sono quelli di una foresta. TrackQY non sfigurerebbe in un club con le sue sferzate a colpi di bassi, Backdrops costruisce spazi maestosi che paiono estendersi in continuazione.

LG_Amb disegna uno scenario futurista psichedelico mentre Drumzzy, come da titolo, svela un’invidiabile costruzione ritmica scoscesa: ci si muove con difficoltà su tappeti traballanti mentre nel cielo vibrano synth cosmici. Uno dei punti più alti di un disco che apparentemente richiama gli anni Novanta ma in realtà li reinterpreta con una produzione totalmente contemporanea. Andrea mescola generi e influenze mantenendo una coerenza nel combinare stati d’animo, luce e buio. Energia e immersione, scosse e meditazioni si confondono perfettamente in Ritorno: se dalla musica elettronica, nell’accezione più ampia del termine, cercate queste sensazioni, premete play e chiudete gli occhi.

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