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Melodico e rumoroso, fisico e spirituale, etereo ma caldo, assolutamente eclettico e creativo. Con The First Siren, suo ultimo EP, Ancient Methods, progetto che ora coinvolge solo il producer di base a Berlino, Michael Wollenhaupt, dopo l’abbandono di  Conrad Protzmann, continua a offrire una techno di grande fascino, lontana dal connubio cassa dritta-visioni allucinate, influenzata da industrial, EBM e noise. Siamo più dalle parti di Sandwell District e Regis, con cui il Nostro condivide il progetto Ugandan Methods, che del giro Ostgut Ton. Ma la sua particolarità è quella di risultare funky e grooveggiante anche immerso nella freddezza di atmosfere gotiche.

Colori e oscurità. E in questo lavoro, soprattutto, le melodie – sempre confezionate in antiche fabbriche – salgono ancora più allo scoperto, accompagnate dal consueto beat che simula una marcia incalzante, un rito di danza tribale, una spiritualità che oscilla in un continuum corpo e mente. È il caso di Born of Ashes, dove melodici synth incontrano un droning pervasivo simile a sirene, arpeggi acidi e vocals eterei, mentre in Now Come Closer, tra stridii industriali, emergono sprazzi di luci e colori contrappuntati dalle percussioni, a disegnare un groove che non fa stare fermi. I Am Blazing Sound riassume questi due episodi, mentre Remember Me apre il lavoro con una ambient umbratile e propiziatoria per immergere l’ascoltatore in cuffia o il clubber nel rito proposto da Ancient Methods.

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