Recensioni

6.8

Nemmeno mezzora di musica, per questo mini d’esordio a nome American Splendor, la sigla dietro cui si cela Maria Teresa Soldani (chitarre, drones, voce) in combutta col 3quietmen Ramon Moro (tromba). Dimensione visivo-filmica e immaginativa a go-go partendo da nome (il riferimento al fumettista Harvey Pekar è evidente) e titolo (altrettanto evidenti i rimandi cronenberghiani), che stanno lì ad evidenziare come le musiche di questi sei brani siano cinematiche ed evocative, avvolte da quella bruma umorale che risalta anche nella splendida immagine “specchiata” che fa da artwork.

Musiche dunque al crinale tra un post-rock composto e trasognato, spesso inquieto e suggestivo – la splendida e massimovolumiana opener See, impreziosita dalle trame della tromba di Ramon Moro e dalla voce recitata di Michele Sarda (New Adventure In Lo-Fi) – altre volte romantico e struggente come un tramonto in solitaria (Mouth, con la voce di Enrico Viarengo sempre dei New Adventure…) o come una sorta di dissolvenza nostalgica e struggente (A Minor Tune, voce di Simone Stefanini dei Verily So). Come chiosa, i riverberi e loop della chitarra della Soldani affidati a Laminates sono il giusto arrivederci per una musica tanto intima quanto emotivamente feroce e stordente, in attesa di una prova sulla lunga distanza.

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