Recensioni

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Erano quattro anni ormai che non si avevano più notizie discografiche delle Amavo, rimaste al palo con il buon math rock di HappyMess. Ed è proprio da lì che il duo veneto composto da Anna Lot e Silvia Lovo riparte, da quelle geometrie schizofreniche e asincrone che è poi il suo marchio di fabbrica.

Stavolta però il risultato fa un passo ulteriore, e più che altro è un discorso di personalità e immediatezza. Certo c'è il synth che entra a far parte delle composizioni e il suono si arricchisce, ma è soprattutto la forma ad essere più concreta, perdendo qualcosa sul versante free ma guadagnando in compattezza e slancio. E' uno schema volutamente ripetitivo e martellante quello delle otto tracce di Gracefool, un ronzio continuo al cervello inoculato dalle chitarre grezze e ruvide della Lovo, sempre pronte a spaziare tra noise e no wave. Un bel sentire insomma, specie quando arriva il singolo Jello (per chi ha gli occhialini c'è anche il video in versione 3d), la vorticosa e claudicante For Commons Sense Is Not So Common più la sbronza in paranoia di Vinaccia. Avanti così.

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