Recensioni

7.2

Eccoci qui, a recensire l'instancabile Alva Noto che arriva alla terza collaborazione nel giro di un anno. Prima con Blixa Bargeld, poi con Ryoji Ikeda nel progetto a firma Cyclo, e ora con un'altra accoppiata di ritorno, insieme al compagno di sempre Ryuichi Sakamoto. Inutile stare qui a ricordare quanto i due abbiano pesato sull'estetica ambient-glitch degli anni zero, meglio venire direttamente a noi, e a questo Summvs.

Già ad un primo ascolto, viene alla luce un trasporto emozionale più marcato rispetto ai lavori precedenti. Intendiamoci, le coordinate di riferimento sono all'incirca le stesse; Alva Noto è sempre impegnato a tessere il tappeto sonoro, ora dilatato in suoni drone, ora costruito su microimpalcature glitch probabilmente un po' più evidenti che in passato (Reverso). Sakamoto, d'altra parte, continua a suonare il suo piano diafano, ma questa volta senza puntare verso l'astrattismo. Anzi, è come se recuperasse contatto con i propri sentimenti: risaltano in controluce le tradizioni giapponesi (Pioneer IOO), un romanticismo senza età (By the river), e più in generale una delicatezza che permette di godere appieno anche degli 11 minuti abbondanti di Naono.

Il resto arriva con la naturalezza di chi si conosce da una vita: la compenetrazione delle parti, l'equilibrio delle tre variazioni di Microon che scandiscono lo scorrere dell'album, tutto eseguito con scontata perizia e maestria.

Summvs in definitiva è un disco inaspettatamente toccante, che con le dovute differenze sembra ricordare il Sakamoto cinematografico di Furyo, e quell'insieme di passioni esplose sotto l'algido rigore della divisa militare. Direi che non serve altro per parlare dell'ennesima conferma ad altissimi livelli.

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