Recensioni

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È la benemerita (e rediviva, visto che ha appena annunciato un nuovo disco di Ben Seretan) Love Boat a riesumare una delle pietre miliari dell’underground italiano degli anni ’00 al crinale tra abrasivo post-punk, punk emotivo e poesia minimale qual è Prodotto degli Altro. Undici anni dopo la pubblicazione di quello che era il passo numero due per la formazione di Alessandro Baronciani (voce e chitarra), Gianni Pagnini (basso) e Simone Sideri (batteria) dopo l’esordio Candore (Love Boat, 2001), la label torinese di Andrea Pomini si fa carico di ristampare il disco in vinile 180 grammi, aggiungendovi pure una traccia bonus, Minuto Piano, rendition per sola voce e piano dell’omonima traccia presente sul lato A.

Undici anni per undici graffi tanto minimali ed essenziali nella forma quanto complessi e stratificati nel messaggio e nei contenuti, oltre che nell’immaginario tutto in bianco e nero (cifra stilistica made in Baronciani prima che diventasse Baronciani), tutti sparati, anzi urlati fuori a cuore aperto, con grazia selvaggia, sfrontatezza giovanile e tante cose da dire condensate in un flusso sonoro tanto acerbo quanto riconoscibile e formativo (i CCCP, il post-punk, il minimalismo compositivo). Roba che non rimane affatto compressa e stretta nei soli venti minuti scarsi dell’album, ma si rimette in circolo ad ogni giro di puntina: insomma, prendete questo disco in vinile, fatelo girare, girate con esso e tornate a quella urgenza giovanile che sembra sopita. Non ve ne pentirete affatto.

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