Recensioni

La voce dell’australiana Elizabeth Morris – solare e dal timbro che rimanda costantemente un’idea di positività – è al centro del discorso espressivo degli Allo Darlin’, formazione di base a Londra capace di produrre pop music di alta qualità, ricercata negli inneschi melodici e lontana dagli atteggiamenti semplicistici.
Il loro nuovo lavoro sulla lunga distanza Europe segue il debutto omonimo del 2010, che aveva riassunto le esperienze e le implementazioni di line-up che avevano portato la Morris a delineare i tratti stilistici di quello che ora è un quartetto completato da Paul Rains (chitarra), Bill Botting (basso) e Mikey Collins (batteria).
Si tratta di un album composto da dieci tracce, giocate su ritmi medio-veloci e sulla classica struttura della song, ma che riescono a trovare la giusta alternanza tra situazioni tirate al punto giusto e buone per battere il piede a tempo (Still Young), con movimenti esili fatti esclusivamente di voce e poco più (Some People Say, Tallulah). Dietro al primo piano vocale c’è uno sfondo fatto di ritmica ordinata e chitarra gentile, che raddoppia la melodia con suoni levigati e senza ritagliarsi mai momenti solistici.
Grazie a questo modo di agire i quaranta minuti di Europe scorrono senza intoppi. Quella degli Allo Darlin’ è una strategia compositiva semplice, ma funzionale, rivolta in particolar modo a coloro che cercano un ascolto rilassato e buono per un eventuale sottofondo. Onesti.
Amazon
