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6.7

È etimologicamente la distanza il centro nevralgico diquesto lavoro tra due dei più prolifici musicisti dell’underground italiano.Distanza stilistica, in primis, nonostante un sentire comune. L’uno (Calbucci),di matrice rock, già batterista/chitarrista per Sedia, From Hands, End OfSummer; l’altro (Uggeri), artista prevalentemente “sperimentale”, dedito ad unlavoro di ricerca su field recordings ed elettronica deforme con Hue, SparkleIn Grey e mille altri nomi/collaborazioni ancora.

Ma anche distanza fisica, geografica tra i due, colmatanella miglior tradizione dei lavori a distanza con l’interazione per viatelematica. The Distance è un lavoro che si snoda su 4 tracce per 40 minuti didroning ambientale, nato da inediti field recordings binaurali di Uggeri suiquali Calbucci ha lavorato di cesello, smontando e rimontando quegli input eaggiungendovi set di guitar-loops e drones in modalità impro.

Il risultato è una sorta di suite in più movimenti in cuiscrezi e graffi, sbuffi e strappi si stratificano sulle maree di droning maieccessivamente cupe, creando un coinvolgente senso di dilatazione mantrica alquale, volenti o nolenti, si finisce col cedere.

Pubblica, tanto per ribadire il concetto di distanza, una minuscola etichetta di Singapore, la Why Not Ltd, sussidiaria della più nota Herbal.

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