Recensioni

Immaginate una vecchia tv in bianco e nero, lo schermo su un canale non sintonizzato. Rumore bianco in sottofondo. Immaginate che dagli altoparlanti improvvisamente venga fuori qualcosa di molto simile al tema di Doctor Who (quello originale di Delia Derbyshire), o di qualche altro cult sci-fi come Spazio 1999 o Il segno del comando. Sin dalle prime note di Mystery & Imagination, è precisamente questo il luogo – o il non luogo – dove vuole portarvi A Warning To The Curious (titolo preso in prestito dall’omonimo racconto di M. R. James, papà di tutte le storie di fantasmi), debutto discografico firmato 30 Door Key, sigla misteriosa ed esoterica dietro cui si cela il palermitano Alessio Bosco, musicista elettronico puro e compositore con alle spalle numerose collaborazioni nonché un album di cantautorato ambient a nome Float (2017).
Sulla scorta di un arsenale di suoni sintetici rigorosamente vintage, pronti a costruire mondi lontani ed impossibili (il lavoro sul suono, come sulla composizione in sé, è davvero notevole), dentro le ben diciannove tracce di questo monumentale doppio LP si può trovare proprio di tutto, frutto di una passione/ossessione che nel tempo si è abbeverata da una moltitudine di fonti (tutte, peraltro, puntualmente elencate dall’autore stesso nella presentazione del disco), tra musica, cinema e letteratura. Di fondo c’è, senza dubbio, l’idea romantica di una nostalgia per un futuro che non è mai arrivato, ma definire questo lavoro come sola hauntology – o come colonna sonora di un immaginario telefilm di fantascienza – sarebbe quantomeno limitante, data la sua ricchezza compositiva e la varietà delle suggestioni.
A noi è piaciuto riconoscere le impronte tanto di Mother Earth’s Plantasia di Mort Garson quanto dell’epocale I Hear A New World di Joe Meek (Boscawen-Ûn), passando dalla psichedelia pura dei primi Floyd e la library music del BBC Workshop per arrivare ai Broadcast o all’ambient di marca Eno / Kraftwerk (Kynna Mær); una miriade di suggestioni che rispondono tutte a una visione ben precisa e coerente, vedi una Old Ones deliziosamente spooky, o la tarantella demoniaca di Lucifer in Cefalu (certamente ispirata dalla leggendaria dimora di Aleister Crowley sulla costa nord della Sicilia), o il modo in cui Hozra Too Da Kuriuz costruisce e decostruisce sample vocali di vecchie serie tv.
Il risultato è un ispirato e riuscito tour de force che sa racchiudere ed evocare con precisione un immaginario meravigliosamente sintetico e spettrale, una selva di suoni in cui avventurarvi. A vostro rischio e pericolo, s’intende.
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