Recensioni

Nel contesto della collana L’Anthologia, il genere funky è certamente una sorpresa spiazzante e, per questo, in linea con l’ecletticità della Cramps, etichetta per antonomasia di “musica totale”. Qui siamo lontani dalle mastodontiche e talvolta tronfie impalcature del prog italiano, come pure dalle provocazioni do it yourself già documentate nella precedente raccolta Punk e post-punk. In Funk – Dagli anni ’70 ad oggi trionfano perizia tecnica e inventiva, grazie a una selezione mirata ma non banale a opera del giornalista Ernesto De Pascale e del cantante e produttore genovese Bobby Soul.
Se l’incipit con gli Area de La mela di Odessa traccia le coordinate di una musica a cavallo (soprattutto nella seconda parte della canzone) tra prog-jazz e funky bianco, con l’irruzione dei Napoli Centrale si entra di petto nella straordinarietà della bastardizzazione culturale, grazie a una mediterraneità strillata da un James Senese in bilico tra i vocalizzi del sassofonista Archie Shepp e gli incitamenti di un esercente del mercato rionale.
In ambito femminile non poteva mancare una Bertè in stato di grazia nella celebre In alto mare; meno scontata la scelta di Patty Pravo, con un esercizio apparentemente minore rispetto al repertorio più noto, a titolo Il dottor Funky. E poi ancora il compianto Rino Gaetano, il primo Finardi e Pino Daniele nel suo periodo d’oro, forte del neapolitan power jazz-rock teorizzato nel capolavoro Vai mò dell’81.
Ma il cd è soprattutto l’occasione per scoprire o rispolverare outsider mal digeriti dall’industria discografica: su tutti ricordiamo il chitarrista Alberto Radius (scomodato ai giorni nostri solo per ricordare il collega Lucio Battisti nell’ennesimo documentario televisivo) e il semi-sconosciuto Enzo Carella, autore di un funky Seventies reso “altro” dai testi del prodigioso Pasquale Panella (“sei la santa che fa / i miracoli a metà”, constata Carella nel tormentone mancato Amara).
Se non possiamo dire che ce n’è per tutti i gusti, è vero almeno che ce n’è abbastanza per soddisfare i gusti di alcuni e stuzzicare quelli di qualcun altro. Consigliamo il reperimento dell’edizione doppio cd del 2009, con una tracklist rivista e aggiornata comprendente, tra l’altro, le sempre spassose dissacrazioni tematiche di Elio e le Storie Tese (Supermassiccio) e le più o meno promettenti nuove leve mutuate dalla scena rap, come il calabrese Tormento.
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