Robert Smith, The Cure
Robert Smith, The Cure, alla Kioene Arena di Padova 2022. Foto di Francesca Sara Cauli (2022)

The Cure. Robert Smith dedica “Plainsong” alla moglie Mary Poole

Un affettuoso momento catturato da un fan

I Cure stanno continuando il tour in supporto al nuovo album Songs of a Lost World senza che del disco si sappia la data d’uscita né singoli di lancio. Quel che è certo è che del nuovo, lungamente atteso, lavoro la formazione di Robert Smith esegue dal vivo ben sei canzoni: A Fragile Thing, Alone, And Nothing Is Forever, Endsong, I Can Never Say Goodbye e Another Happy Birthday, di cui quattro suonate anche durante i concerti italiani dello scorso anno.

Attualmente la band sta chiudendo la serie di date statunitensi. Dopodiché volerà a Toronto. Nel frattempo un fan ha condiviso lo spezzone video di uno speciale momento in cui immortala il frontman durante la dedica del brano Plainsong (da Disintegration) alla moglie Mary Poole. È successo lo scorso 24 maggio nella seconda delle date previste all’Hollywood Bowl di Los Angeles. Si vede Smiths dare le spalle al pubblico per rivolgersi alla consorte che assisteva al concerto in piedi nel backstage.

Robert Smith e Mary Poole

Robert Smith e Mary Poole si sono sposati il 13 agosto 1988 dopo un lungo fidanzamento. Al matrimonio era presente la band di allora, con Simon Gallup a far la coppia da testimone. I due si sono conosciuti ad un corso di teatro presso la St Wilfrid School di Londra e fidanzati prestissimo, all’età di 15 anni, decidendo in seguito di non avere figli. È lei la “sposa cadavere” che appare nel video di Just Like Heaven e la canzone parla proprio della paura di perdere un amore. Smith le ha inoltre dedicato la canzone Lovesong come regalo di nozze (“lei avrebbe preferito dei diamanti, ma un giorno si guarderà indietro e probabilmente sarà felice del mio gesto”).

Il nuovo album

Dell’uscita del nuovo album dei Cure dicevamo non si sa nulla. Fino a prova contraria è rimasto il titolo e il taglio di un disco – Songs of a Lost World – di 67 minuti, composto da 10 canzoni già completate in studio. Il missaggio finale è del 1 aprile 2022, più di un anno fa.

Per Robert Smith e la band è un lavoro “piuttosto dark” e di fatti Another Happy Birthday è una canzone tristissima che parla di un anziano solo e dolorante, vestito a festa nel giorno del compleanno dell’amata il cui ricordo sta lentamente scomparendo dalla sua memoria (And your birthday is the worst day / I’m singing to a ghost / Happy birthday / I forget how it goes).

Lo scorso marzo Robert Smith ha vinto un’importate battaglia in nome dei propri fan ottenendo da Ticketmaster un parziale rimborso delle (alte) commissioni su specifiche tipologie biglietti venduti in presale. Un paio di settimane fa, in occasione dell’incoronazione sul trono d’Inghilterra di Re Carlo III, ha inoltre ribadito le sue convinzioni antimonarchiche.

Nel 2022 sono continuate le ristampe del catalogo dei Cure. È toccato a Wish per il suo 30esimo anniversario. Del disco parliamo approfonditamente sia in una recensione dedicata sia nell’approfondimento di carriera sulla formazione britannica, entrambi scritti da Nino Ciglio.

Su SA potete inoltre leggere, tra le altre, le recensioni classic dedicate agli album Three Imaginary Boys, Seventeen Seconds, Pornography e Disintegration.

Tracklist

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