Robert Smith ha ottenuto da Ticketmaster un parziale rimborso delle commissioni su delle tipologie biglietti dei concerti dei Cure venduti in presale per il tour statunitense in partenza a maggio. Una significativa vittoria da parte del frontman, che da anni si batte per un prezzo d’ingresso equo ai live per i fan della band.
Tutto è partito all’inizio della settimana scorsa quando Smith ha aperto Twitter per spiegare la scelta di affidarsi a due servizi offerti dal colosso del ticketing (Verified Fan Page e Face Value Ticket Exchange) per garantire, da una parte, un prezzo onesto e garantito e, dall’altra, un’azione di contrasto contro il Secondary Ticketing, ovvero il mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato. Questa modalità escludeva infatti l’applicazione del dynamic pricing / prezzo dinamico – vedi le polemiche legate all’attuale tour di Bruce Springsteen – e di altre altre strategie di vendita che non avrebbero salvaguardato gli acquirenti.
«Sappiamo che è un sistema tutt’altro che perfetto», specificava il cantante in un Tweet, «ma la realtà è che se non ci sono abbastanza biglietti in vendita. Qualunque sistema usiamo scontenterà per forza qualcuno di voi, almeno questo garantisce un prezzo equo».
In seguito, i fan si erano lamentati per un eccessivo prezzo delle commissioni applicate proprio a queste tipologie di biglietti. Da lì l’intervento di Smith, che è riuscito a ottenere da Ticketmaster sia un rimborso di 10 dollari per biglietto a tutti gli account dei fan verificati per le transazioni con il costo del biglietto più basso, sia un rimborso di 5 dollari per biglietto a tutti gli account dei fan verificati per tutte le altre transazioni sul prezzo dei biglietti di tutti gli show del tour della band.
Dopo ulteriori conversazioni, Ticketmaster ha concordato con noi che molte delle commissioni addebitate sono indebitamente alte e come gesto di buona volontà ha offerto un rimborso di 10 dollari per biglietto a tutti gli account dei fan verificati per le transazioni del prezzo dei biglietti più basso e un rimborso di 5 dollari per biglietto a tutti gli account dei fan verificati per tutte le altre transazioni sui prezzi dei biglietti, per tutti i concerti dei Cure in tutte le sedi; se hai già acquistato un biglietto otterrai un rimborso automatico; tutti i biglietti in vendita domani comporteranno commissioni più basse
Robert Smith
1 OF 2: AFTER FURTHER CONVERSATION, TICKETMASTER HAVE AGREED WITH US THAT MANY OF THE FEES BEING CHARGED ARE UNDULY HIGH, AND AS A GESTURE OF GOODWILL HAVE OFFERED A $10 PER TICKET REFUND TO ALL VERIFIED FAN ACCOUNTS FOR LOWEST TICKET PRICE ('LTP’) TRANSACTIONS…
— ROBERT SMITH (@RobertSmith) March 16, 2023
2 OF 2: …AND A $5 PER TICKET REFUND TO ALL VERIFIED FAN ACCOUNTS FOR ALL OTHER TICKET PRICE TRANSACTIONS, FOR ALL CURE SHOWS AT ALL VENUES; IF YOU ALREADY BOUGHT A TICKET YOU WILL GET AN AUTOMATIC REFUND; ALL TICKETS ON SALE TOMORROW WILL INCUR LOWER FEES
— ROBERT SMITH (@RobertSmith) March 16, 2023
I WILL KNOW IN A BIT – AND LET YOU KNOW – WHAT SHOWS HAVE TICKETS LEFT FOR SALE TOMORROW… ONWARDS X
— ROBERT SMITH (@RobertSmith) March 16, 2023
Nel frattempo, continua l’attesa per il nuovo album dei Cure, Songs of a Lost World, di cui la band ai live ne suona attualmente quattro brani, come abbiamo visto e ascoltato nei concerti italiani dello scorso anno. Sempre nel 2022 è uscita la ristampa di Wish per il suo 30esimo anniversario.
Del disco parliamo approfonditamente sia in una recensione dedicata sia nell’approfondimento di carriera sulla formazione britannica, entrambi scritti da Nino Ciglio.