A distanza di un anno dall’ultimo tour, i Chemical Brothers, ovvero Ed Simons e Tom Rowlands, tornano in Italia per due appuntamenti estivi all’interno di altrettanti festival nostrani. Nel frattempo il duo ha condiviso i singoli No Reason, forse il più “francese” della loro produzione, e All Of A Sudden, a cui se ne aggiunge ora un terzo.
Parliamo di Live again, pezzo con la voce del cantante francese Halo Maud che la formazione ha descritto come “il perfetto brano dei Chemical Brothers”. Senz’altro contiene gli elementi rave pop che ne ha reso iconica la cifra stilistica.
La canzone arriva assieme all’annuncio di Paused In Cosmic Reflection, un libro illustrato in uscita il 26 ottobre via White Rabbit che ripercorrerà la loro carriera anche attraverso interviste a amici e collaboratori come Noel Gallagher, Beck, Michel Gondry, Wayne Coyne, Adam Smith e altri ancora. Il pre-order è già disponibile via IBS, e ci riferiamo alla versione in lingua originale.
Gli appuntamenti estivi italiani
L’8 luglio i Nostri suoneranno alla preview di AMA Music Festival, mentre il 23 luglio saranno al Lucca Summer Festival. Per quanto riguarda il primo evento, in lineup troviamo, tra gli altri, nomi come White Lies e Turnstile, per il secondo Blur e Placebo.
Le nuove date seguono i quattro live multimediali che lo scorso anno hanno visto il duo esibirsi all’Ippodromo Snai-San Siro di Milano per Milano Summer Festival, all’Ippodromo delle Capannelle di Roma per Rock In Roma, all’Arena Parco Nord di Bologna per Sonic Park e alla rotonda di Via Paolo Pinto Bari all’interno di Medimex 2022.
La tournée del 2022, posticipata gli anni scorsi per via della pandemia, segue a sua volta, a 3 anni di distanza, l’ultimo lavoro in studio, No Geography. E da allora, al netto del sopracitati brani, il duo ha pubblicato il singolo Darkness That You Fear e il suo lato B Work Energy Principle, oltre a curare una serie di missati.
Lo show multimediale
Come al solito anche i live dei Chemical Brothers del prossimo anno godranno di un “lead singer” d’eccezione e degli immersivi visual curati da Marcus Lyall e Adam Smith, duo creativo che da più di 25 anni segue in questo senso la formazione e che a ogni nuovo tour escogita trovate inedite e spettacolari animazioni. Lo schermo, che misura venti metri, è al centro della scena e fa da principale attrazione per l’audience, grazie alle acrobatiche immagini che vi vengono impresse, con ogni installazione ad accompagnare il relativo brano in scaletta. Lo show si completa infine con uno spettacolo di luci, robot che sparano laser dagli occhi e palloni che vengono fatti rimbalzare sul pubblico.
Su SA trovate uno speciale dedicato a Let Forever Be, la recensione classic di Dig Your Own Hole, il live report dell’ultima data di Milano e un approfondimento di carriera di Edoardo Bridda, ma anche la recensione della sopracitata ultima prova vincitrice del Grammy, terzo disco in quasi dieci anni del (qualitativamente) rinato duo britannico, e terzo centro.