A distanza di un anno dall’ultima volta, i Chemical Brothers, ovvero Ed Simons e Tom Rowlands, tornano in Italia con il loro show multimediale, per due appuntamenti estivi all’interno di altrettanti festival nostrani. A scaldare i motori pensa un singolo nuovo di zecca, No Reason, forse il più “francese” della loro produzione, nel senso di french touch. E questo ferma restando l’attitudine rave e i rush & drop ai quali la ditta ci ha abituato in una carriera ormai trentennale.
Il brano era già stato testato dal vivo. E chi era presente agli show dello scorso anno potrà ricordarsene, a partire dal video con la Neon Marching Band immaginata da Marcus Lyall e Adam Smith.
L’8 luglio i Nostri suoneranno all’AMA Music Festival, mentre il 23 luglio saranno al Lucca Summer Festival. Per quanto riguarda il primo evento, in lineup troviamo quattro nomi oltre al duo, tra cui White Lies e Turnstile, mentre il secondo ha già annunciato una buona manciata di nomi internazionali, tra cui Blur e Placebo (date un’occhiata al post dedicato per la lista completa e aggiornata a oggi).
Lo show multimediale
Le nuove date seguono i quattro live multimediali che lo scorso anno hanno visto il duo esibirsi all’Ippodromo Snai-San Siro di Milano per Milano Summer Festival, all’Ippodromo delle Capannelle di Roma per Rock In Roma, all’Arena Parco Nord di Bologna per Sonic Park e alla rotonda di Via Paolo Pinto Bari all’interno di Medimex 2022.
La tournée del 2022, posticipata gli anni scorsi per via della pandemia, segue a sua volta, a 3 anni di distanza, l’ultimo lavoro in studio, No Geography. E da allora, al netto del sopracitato nuovo brano, il duo ha pubblicato il singolo Darkness That You Fear e il suo lato B Work Energy Principle, oltre a curare una serie di missati.
Come al solito anche i live dei Chemical Brothers del prossimo anno godranno di un “lead singer” d’eccezione e degli immersivi visual curati da Marcus Lyall e Adam Smith, duo creativo che da più di 25 anni segue in questo senso la formazione e che a ogni nuovo tour escogita trovate inedite e spettacolari animazioni. Lo schermo, che misura venti metri, è al centro della scena e fa da principale attrazione per l’audience, grazie alle acrobatiche immagini che vi vengono impresse, con ogni installazione ad accompagnare il relativo brano in scaletta. Lo show si completa infine con uno spettacolo di luci, robot che sparano laser dagli occhi e palloni che vengono fatti rimbalzare sul pubblico.
Su SA trovate uno speciale dedicato a Let Forever Be, la recensione classic di Dig Your Own Hole, il live report dell’ultima data di Milano e un approfondimento di carriera di Edoardo Bridda, ma anche la recensione della sopracitata ultima prova vincitrice del Grammy, terzo disco in quasi dieci anni del (qualitativamente) rinato duo britannico, e terzo centro.