The Chemical Brothers
The Chemical Brothers, still dal clip “Let Forever Be"

“Let Forever Be”, la psichedelia 90s dei Chemical Brothers e Noel Gallagher

Senza voler togliere nulla all’importanza che dal lancio di MTV in poi gli anni ’80 hanno avuto nello sviluppo dell’arte del video musicale, chi scrive è portato a pensare che il vero decennio d’oro della storia dei videoclip sia stato invece quello dei tanto chiacchierati, criticati, anche un po’ odiati 90s. Dagli inizi della cosiddetta “musica da vedere”, contraddistinti in molti casi dalla curiosità verso questo mezzo espressivo nutrita da parte di alcuni registi di fama dell’epoca, autori che armati di spirito pionieristico (e in qualche caso colpevoli anche di una certa ingenuità) ricalcavano le regole del linguaggio cinematografico fornendone un versione condensata nel minutaggio ma fondamentalmente e classicamente invariata nella forma, con gli anni si è poi passati ad un ricambio generazionale che con sé ha portato una quantità di videomaker pieni di idee, avventurosi ed a volte perfino trasgressivi, che sono riusciti ad andare ben al di là del formato “cortometraggio con colonna sonora pop” o della semplice traduzione per immagini dell’esibizione di cantante o band che sia.

In questo senso, si pensi ad un reperto d’epoca come la serie di DVD The Work Of Directors, dedicata a tre pesi massimi del calibro di Spike Jonze, Chris Cunningham e Michel Gondry. All’interno sono contenuti alcuni dei video musicali più originali ed inventivi mai realizzati, a prescindere dall’epoca e dal genere. Tra questi, la collezione che forse più spicca per inventiva e virtuosismo è quella dedicata al francese Gondry; appena trentenne quando nel 1993 arrivò all’attenzione del grande pubblico grazie alla sua interpretazione per immagini di Human Behaviour, primo singolo ad essere estratto dall’album d’esordio in veste solistica dell’islandese Björk. Ed il resto è storia, come si dice in questi casi. Una storia professionale contrassegnata da lavori che a loro volta hanno davvero segnato un epoca, creando un immaginario distintivo ed inimitabile. Dalla folle compagnia di ballo di Around The World ai giochi di prospettiva di Protection, al “Brickfilm” realizzato con i mattoncini della Lego per Fell in Love With A Girl dei White Stripes. E questo senza prendere in considerazione le sue straordinarie opere cinematografiche.

The Chemical Brothers
The Chemical Brothers, still dal clip “Let Forever Be”

Tra gli episodi di maggior spicco della videografia di Gondry c’è sicuramente uno dei due filmati promozionali realizzati per i britannici Chemical Brothers, ovvero per il brano Let Forever Be. Pubblicata il 2 agosto 1999 come secondo singolo estratto dall’album Surrender, la canzone porta la firma, non presente nei credit, di Noel Gallagher degli Oasis. Una collaborazione iniziata già qualche anno prima, a seguito di un fortuito incontro nell’edizione 1995 del festival di Glastonbury. In quell’occasione Gallagher ebbe modo di complimentarsi con i “fratelli chimici” Ed Simons e Tom Rowlands per il loro primo album Exit Planet Dust, offrendosi per una possibile collaborazione. Il risultato: la canzone Setting Sun, pubblicata nel settembre del 1996 e qualche mese dopo contenuta in Dig Your Own Hole, il seguito del loro fortunato debutto.

Prendendo ispirazione dagli spettacoli televisivi prodotti dalla BBC inglese negli anni ’70 e dalle tecniche di ripresa usate in quel periodo, soprattutto per quel che riguarda certi effetti speciali caratteristici come il caleidoscopio e il Video Feedback Loop, Gondry arrivò ad ideare complesse scenografie e coreografie – in cui la principale protagonista è l’attrice, ballerina e coreografa Stephanie Landwehr, che in seguito avrebbe anche fatto parte del cast di pellicole quali La La Land, Gangster Squad, Annie, oltre ad aver collaborato in varia forma a video musicali di Tina Turner, Spice Girls, Hole e tanti altri – in un costante sovrapporsi e mescolarsi tra performance umana – ispirata ai numeri di danza dei musical statunitensi di anni ’30 e ’40 – e finzione visiva per dare vita ad una continua, straniante illusione ottica. Una sua interpretazione dell’idea di “psichedelia moderna” che Tom Rowlands gli aveva proposto in fase di ideazione del progetto, in perfetta aderenza con il mood generale di quello che sarebbe diventato Surrender, un album lontano dai cliché estetici e sonori del genere psych degli anni ’60 forse, ma decisamente in linea con quello spirito, anche se trasportato in un’era contraddistinta dall’uso dei sintetizzatori e dei campionatori, dalla rave culture e dal culto della figura del dj.

Nonostante questo, non è un caso che, come era già successo per Setting Sun, i Chem Bros e di riflesso Noel Gallagher – nella sua veste di autore dei testi e cantante – si fossero fortemente ispirati ai Beatles di quella pietra miliare del genere psych che è Tomorrow Never Knows. Un debito artistico talmente evidente da far sorgere dei dubbi perfino agli stessi “Baronetti di Liverpool”, che passando per vie legali, obbligarono il duo di produttori a dimostrare di NON aver campionato il loro brano in occasione della produzione di Setting Sun. L’inconfondibile e caratteristica melodia composta da Gallagher per Let Forever Be comunque non lascia dubbi sull’ispirazione d’origine.

The Chemical Brothers
The Chemical Brothers, still dal clip “Let Forever Be”

L’ultima parola sulla validità del brano prodotto dai Chemicals la pronuncia, nella sua tipica ironica e caustica maniera, proprio il membro degli Oasis, che in occasione di un’intervista riguardo al progetto raccontò:

La batteria in quel pezzo l’avrei potuta suonare pure io, e l’avrei potuta suonare meglio, perché il batterista sembra che picchi su delle padelle. Ma il video è mega. Quando mi passarono una cassetta con il demo di Let Forever Be, la canzone era praticamente completa, ad esclusione del cantato. E ad essere sincero, penso che probabilmente sia pure migliore come strumentale. L’ho pure detto al piccoletto dei due ma lui ha fatto solo un commento da saputello… E non mi hanno nemmeno fatto apparire in quel video!
Noel Gallagher

SentireAscoltare