«And the darkness that you fear will disappear», recita una delle due voci in loop (l’altra è pitchata verso l’alto, come da tradizione). È il modo scelto dai Chemical Brothers per ritornare operativi a due anni dalla pubblicazione dell’ultimo album, No Geography. Il delicato brano, senza cassa spinta e con pianola ad accennare uno dei classici refrain “spaghetti house”, è un positivo inno per un mondo (o perlomeno per una parte di esso) che inizia a uscire dalla pandemia. Per ora il rave up con i suoi colori, possiamo solo immaginarlo o sognarlo, ma questo è ciò che fa questo brano: far intravedere la luce in fondo al tunnel.
Il brano infonde speranza. Quando abbiamo sperimentato questa combinazione di voci nel flow musicale a cui stavamo lavorando ci ha fatto sentire ottimisti. Ed è questo che volevamo condividere
Tom Rowlands
Su SA trovate un approfondimento di carriera dedicato a Ed Simons e Tom Rowlands e la recensione dell’ultima prova vincitrice di un Grammy, terzo disco in quasi dieci anni del (qualitativamente) rinato duo britannico, e terzo centro.