Si è interrotto dopo appena 45 minuti il concerto milanese di Rosalía al Forum di Milano, prima tappa italiana del tour a supporto di Lux, l’album pubblicato lo scorso novembre. Un lavoro che, come scritto in sede di recensione, fonde (avant) pop e suggestioni classiche in un universo barocco e plurilingue, sospeso tra misticismo e ambizioni concettuali.
Il primo show italiano dopo l’apparizione del 2023 agli I-Days Milano Coca-Cola aveva richiamato circa 12.000 spettatori. La serata è però partita con 45 minuti di ritardo e, già durante l’esibizione, le pause tra i brani lasciavano intuire qualche difficoltà. Il problema si è chiarito alla fine del secondo atto, quando l’artista si è fermata per rivolgersi al pubblico: ha spiegato di sentirsi male, di aver vomitato e di essere probabilmente vittima di un’intossicazione alimentare. Una decisione sofferta, quella di interrompere lo show, ma necessaria per non compromettere la tenuta di uno spettacolo costruito con precisione millimetrica.
Durante il live la popstar ha comunque eseguito unidici brani tra cui sette dall’ultimo lavoro e anche due dalla precedente prova, Motomami – LA FAMA e SAOKO – oltre a LA COMBI VERSACE, il brano con Tokischa.
La polemica su Picasso e la performance ai Brit Awards
Negli ultimi giorni Rosalía era stata al centro anche di una polemica legata a Pablo Picasso. In un’intervista con la scrittrice Mariana Enriquez per un format Spotify, la cantante aveva dichiarato di amare l’opera del pittore senza difficoltà nel separarla dalla sua figura personale. Parole che avevano riacceso il dibattito sugli abusi attribuiti all’artista e sul rapporto tra arte e autore. Dopo le critiche, Rosalía ha ritrattato, ammettendo di non sentirsi in pace con quanto detto e riconoscendo l’importanza di non esprimersi senza un’adeguata conoscenza dei fatti, scusandosi per la mancanza di sensibilità.
Resta invece impressa la recente performance ai Brit Awards, dove ha portato Berghain, brano che introduce il secondo movimento di Lux: un’apertura orchestrale che si sviluppa in un viaggio operistico tra lingue ed emozioni. Interpretato in tedesco, spagnolo e inglese, il pezzo originale vedeva la partecipazione di Björk e Yves Tumor, muovendosi tra introspezione e slancio cinematografico. Sul palco dei Brits, Rosalía porta con sé la sola Björk in una versione dal taglio apertamente rave che si è presa la scena all’ultima edizione del premio.