Lo show s’intitola This is not a drill, questa non è un’esercitazione, ed è in giro da luglio dello scorso anno. Andrà avanti fino a giugno ed è stato sottotitolato “il suo primo tour d’addio”. L’ironia non manca di certo nell’arco dell’ex Pink Floyd, Roger Waters, Stalin per gli ex colleghi. Ottant’anni il prossimo settembre portati con orgoglio assieme a una personalità verace e incontenibile.
Faccia tosta che gli sta procurando qualche problema. Uno show di questo tour è stato cancellato per le sue posizioni contro Israele, notizia di febbraio, e parliamo di quello che il frontman avrebbe dovuto tenere a Francoforte. Il diretto interessato ha risposto con un’azione legale. E a proposito di accuse pesanti, di recente Waters s’è beccato dell’antisemita pure da Polly Samson e David Gilmour. Anche lì gli avvocati potrebbero entrare in gioco e del resto se vivi negli USA – il songwriter abita a Bridgehampton, NY – è una modalità che viene spontanea anche per le zuffe tra (ex) amici e colleghi.
Nuovo oggetto della discordia con l’ex Pink Floyd e la moglie è anche una sua versione “purgata” di Dark Side Of The Moon che ha compiuto 50 anni quest’anno. I fan conoscono già la analoga revisione di Comfortably Numb, presentata anche con un nuovo video e brano con il quale inizia questo tour, e dunque anche la prima delle due date nostrane al Forum di Assago, i primi appuntamenti dei sette programmati sul territorio.
This is not a drill, la data italiana
La scaletta è praticamente stata identica per ogni concerto, a partire dalla data zero di Pittsburgh del 2022, e così i visual dello spettacolo, con il palco posto al centro dell’arena circondato da una passerella combaciante con un’imponente struttura a croce, che s’innalza iniziato lo show, e che soprattutto permette al pubblico sulle gradinate di seguirlo dai mega-schermi da tutti i lati.
Ok Algie, il maiale volante, nella prima data è stato liberato in aria solo dentro agli schermi, mentre a Milano c’è per davvero e svolazza tra il pubblico sotto le note di Run Like Hell e In The Flesh, ma sono dettagli. Così come è noto anche ai non floydiani che i concerti iniziano con il monito del cantante che invita tutti coloro che non sopportano le sue opinioni politiche a «fottetesi, e ad andate al bar».
Se gli USA sono da sempre il bersaglio preferito del musicista («Ronald Reagan ha ucciso più di 30.000 persone»), The Bar – “non quel bar”, la battuta puntuale con l’audience – è anche il titolo di un inedito registrato durante il lockdown. Un brano che rientra nel mood/raccoglimento di Final Cut, parte integrante di una scaletta che rispetto all’Us + Them Tour mortifica un po’ Animals (c’è solo Sheep), nonostante la recente ristampa, a vantaggio comunque dei consueti capisaldi dei “suoi” Pink Floyd, in cui non poteva mancare Dark Side Of The Moon, album a cui viene dedicata la gran parte della seconda parte dello show e per la quale viene predisposto un light show ad hoc animato da proiettori laser che formano 8 prismi, in omaggio all’iconica copertina.
Particolarità di questo set nel set è Jonathan Wilson, dal 2017 presenza fissa della live band assieme al veterano e “sostituto di Gilmour” Dave Kilminster, che canta in due brani: Money e Us And Them (anche questa è una caratteristica del tour). E, sempre a proposito di aneddoti, a Syd Barrett e all’amicizia tra i due sono dedicate le ultra note Shine on you crazy diamond e Wish you were here.
E’ il solito show? Per la parte musicale praticamente sì. Del resto, il grosso attinge dal medesimo repertorio che tutti conosciamo. D’altro canto, i megaschermi disposti a croce e i visual fanno la differenza, dettano le coordinate immersive di un live che è anche politico ma soprattutto spettacolare. Oltre ottantamila biglietti venduti complessivamente per le 7 date italiane.
Scaletta Forum di Assago 27 marzo (via setlist)
- Comfortably Numb (Pink Floyd song) (Acoustic)
- The Happiest Days of Our Lives (Pink Floyd song)
- Another Brick in the Wall, Part 2 (Pink Floyd song)
- Another Brick in the Wall, Part 3 (Pink Floyd song)
- The Powers That Be
- The Bravery of Being Out of Range
- The Bar (New song)
- Have a Cigar (Pink Floyd song)
- Shine On You Crazy Diamond (Parts VI-IX) (Pink Floyd song)
- Wish You Were Here (Pink Floyd song)
- Sheep (Pink Floyd song)
Seconda parte
- In the Flesh (Pink Floyd song)
- Run Like Hell (Pink Floyd song)
- Déjà Vu
- Is This the Life We Really Want?
- Money (Pink Floyd song)
- Us and Them (Pink Floyd song)
- Any Colour You Like (Pink Floyd song)
- Brain Damage (Pink Floyd song)
- Eclipse (Pink Floyd song)
- Two Suns in the Sunset (Pink Floyd song)
- The Bar (Reprise)
- Outside the Wall (Pink Floyd song)
Su SA trovate le recensioni di tutti i principali album della band, tra cui The Dark Side of the Moon, Animals, Final Cut, Piper At The Gate Of Dawn. Riguardo alla polemica sulla nuova versione di The Dark Side of the Moon vi rimandiamo a un post dedicato.
