Con la partecipazione allo show di Stephen Colbert a far da introduzione, è partito ieri dalla PPG Paints Arena di Pittsburgh This Is Not a Drill, il tour americano e canadese di Roger Waters.
Senza sorprese, anche questa nuova infilata di date sarà un tuffo nel passato dei Pink Floyd, con The Wall preso come punto di riferimento. Eseguite dallo storico doppio album Another Brick in the Wall Pts. 2 & 3 e The Happiest Days of Our Lives, già proposte durante il programma di seconda serata, ma anche Comfortably Numb (senza assolo), Outside The Wall e Run Like Hell. Il resto della discografia floydiana è invece occupato, anche qui coerentemente con i recenti tour, dagli album da Dark Side Of the Moon in poi.
Money non poteva mancare, anche perché è il brano con il quale all’epoca la band sfondò negli USA. E sempre dal caposaldo nella discografia flyodiana viene eseguita tutta l’ultima parte, quella che va da Money appunto a Eclipse.
Per quanto riguarda la carriera da solista, il musicista 78enne ha eseguito due brani da Is This the Life We Really Want?, ovvero la sua ultima fatica discografica pubblicata nel 2017 (Déjà Vu e la title track) e due rispettivamente dal precedente Amused To Death e da Radio K.A.O.S. (The Bravery of Being Out of Range e The Powers That Be).
L’evento è stata anche l’occasione per eseguire un inedito, una solitaria ballad al piano intitolata The Bar (che rientra nel mood/raccoglimento di Final Cut). A detta dello stesso Waters, è una delle due canzoni che ha registrato durante il lockdown.
Proprio dal fan video di The Bar è possibile ammirare l’allestimento scelto dall’ex Pink Floyd per questo tour: un palco posto al centro dell’arena circondato da una passerella combaciante con un’imponente struttura a croce che permette al pubblico sulle gradinate di seguire lo show dai mega-schermi da tutti i lati.
Schermi che naturalmente fungono anche da medium per tutti i video pensati per lo show, ovvero vecchie immagini dei Pink Floyd, martelli incrociati e tutta una iconografia che ben conosciamo, compreso Algie, il maiale volante, che però viene liberato in aria per davvero non solo dentro agli schermi.
The Bar dà anche modo a Waters di scherzare con l’audience. «Non è quel Bar a cui avevo sarcasticamente invitato ad andare chi tra voi non condivideva le mie idee politiche». Il concerto è infatti stato introdotto da un beffardo monito pronunciato dalla sua viva voce. Vale la pena di riportarvi le sue esatte parole.
Prendete posto signore e signori. Ma prima che vi mettiate comodi ricordate di rispettare chi vi sta vicino. Per favore spegnete i cellulari. E se siete tra quelli che amano i Pink Floyd ma non reggono le mie posizioni politiche beh fottetevi, andate al bar. Ora prendete posto e buon concerto.
Roger Waters
Scaletta
- Comfortably Numb (Pink Floyd song) (Acoustic)
- The Happiest Days of Our Lives (Pink Floyd song)
- Another Brick in the Wall, Part 2 (Pink Floyd song)
- Another Brick in the Wall, Part 3 (Pink Floyd song)
- The Powers That Be
- The Bravery of Being Out of Range
- The Bar (New song)
- Have a Cigar (Pink Floyd song)
- Wish You Were Here (Pink Floyd song)
- Shine On You Crazy Diamond (Parts VI-IX) (Pink Floyd song)
- Sheep (Pink Floyd song)
Seconda parte
- In the Flesh (Pink Floyd song)
- Run Like Hell (Pink Floyd song)
- Déjà Vu
- Is This the Life We Really Want?
- Money (Pink Floyd song)
- Us and Them (Pink Floyd song)
- Any Colour You Like (Pink Floyd song)
- Brain Damage (Pink Floyd song)
- Eclipse (Pink Floyd song)
- Two Suns in the Sunset (Pink Floyd song)
- The Bar (Reprise)
- Outside the Wall (Pink Floyd song)
Nei mesi scorsi, Roger Waters si è espresso sulla guerra in Ucraina dicendosi a favore di «un’Ucraina neutrale, libera dalle mire degli imperi stranieri». A proposito di reinterpretazioni del catalogo della recentemente riformata band dei Pink Floyd, nei mesi scorsi Waters ha eseguito in solo anche Mother con le Lucius, Vera, Two Suns in the Sunset e The Gunner’s Dream.
Nel frattempo la ristampa remix di Animals ha finalmente una data di uscita. La pubblicazione è slittata di quattro anni per via di litigi sulle liner note da parte di Roger Waters e David Gilmour
Su SA, tra le altre, trovate la recensione di The Wall a firma Stefano Solventi e quella di Dark Side Of the Moon di Andrea Soncini. Ricordiamo inoltre che Roger Waters: Us + Them, il film dedicato all’acclamato tour 2017-2018 (di cui potete leggere la recensione su queste pagine), è disponibile per l’acquisto e il noleggio digitale.