Gli Oh Sees hanno annunciato un nuovo lavoro in uscita il 17 agosto via Castle Face. Si intitola Smote Reverser ed è stato anticipato dal brano Overthrown (streaming audio a fine articolo). L’album è il successore di Orc (recensione su queste pagine a cura di Andrea Macrì), uscito l’anno scorso.
In ossequio al clichè dell’odierna scena psych-rock californiana, la prolificissima band di John Dwyer negli anni ha pubblicato dischi a una frequenza impressionante (il prossimo sarà il ventunesimo) e sotto vari nomi: OCS, The Ohsees, The Oh Sees e Thee Oh Sees, oltre ovviamente allo stesso Oh Sees. Difficile orientarsi nel ginepraio di pubblicazioni. Le ultime ascritte a Thee Oh Sees, la sigla che più a lungo è stata ragione sociale dell’ensemble, sono state An Odd Entrances del novembre 2016 (recensione di Andrea Macrì) e pochi mesi prima (agosto) A Weird Exits. Dopodichè la band ha preso la dicitura attuale.
Per questo lavoro, Dwyer e soci hanno scelto una copertina in perfetto stile metal, con un mostro gigante – simile a quelli dei cartoni sui robot degli anni ’70 – ritratto nell’atto di distruggere una grande città.