Nick Cave
Nick Cave & The Bad Seeds live all'Unipol Forum di Assago, foto di Andrea Leone (2024)

Nick Cave svela i suoi film del cuore (e quello che lo imbarazza un po’)

Dal cinema dell’infanzia a quello che lo fa piangere, passando per il preferito di Susie: la lista condivisa su The Red Hand Files

Dopo aver replicato idealmente a Nicolas Cage con un divertente aneddoto risalente agli anni ’90, quando viveva a San Paolo, Nick Cave svela quali sono i suoi film preferiti di sempre e non solo. L’occasione è una nuova risposta pubblicata su The Red Hand Files, dove il frontman dei Bad Seeds risponde a una serie di domande cinematografiche inviate da Danielle, fan di Houston. “Solo per divertimento”, scrive lei, “avrei qualche domanda sui film a cui mi piacerebbe che rispondessi”.

Cave non si fa pregare: al primo posto della sua lista c’è Wake in Fright, cult australiano del 1971 diretto da Ted Kotcheff, interpretato da Donald Pleasence e Gary Bond. Ma il viaggio nella memoria cinefila dell’artista tocca anche altre tappe sorprendenti.

Il film dell’infanzia è The Hunchback of Notre Dame (1939), quello che lo fa piangere Bambi (1942), mentre il titolo che lo fa ridere è Living in Oblivion (1995), black comedy metacinematografica diretta da Tom DiCillo.

L’ultima cosa vista? Love Is the Message, The Message Is Death, intenso cortometraggio del 2016 firmato da Arthur Jafa, proiettato recentemente al Museum of Contemporary Art di Chicago.

C’è spazio anche per qualche guilty pleasure: il film che conosce a memoria è Scarface (1983), quello che proprio non sopporta, per ragioni inspiegabili, è Dr. Strangelove (1964), mentre quello che lo imbarazza un po’ ad ammettere di amare è Love Actually (2003), classico natalizio firmato Richard Curtis.

Il suo documentario del cuore è il monumentale Shoah (1985) di Claude Lanzmann, mentre il preferito della moglie Susie è One Deadly Summer (1983), noir francese con Isabelle Adjani.

Curiosamente, nel 2022 Cave aveva indicato come suo film preferito Blonde, il controverso biopic su Marilyn Monroe diretto da Andrew Dominik (i due avevano già lavorato assieme in passato). Ma si sa, i gusti cambiano.

Nel frattempo, tra una lista e l’altra – nel recente passato ha pubblicato anche le 15 canzoni che consiglia a chi si avvicina per la prima volta alla sua musica e l’album preferito del momento.

Dal lato dei live, Nick Cave & The Bad Seeds hanno portato per la prima volta dal vivo Hollywood durante il festival Cruel World 2025, brano conclusivo (14 minuti) dell’album Ghosteen (2019).

A giugno partirà invece il tour estivo solista in Europa, che debutterà con tre serate a Zurigo e passerà anche dall’Italia. Con Nick Cave, sul palco, ci sarà Colin Greenwood dei Radiohead, già al suo fianco nei recenti live pianistici.

Su SA l’approfondimento di carriera dedicato a Nick Cave è di Tommaso Iannini.

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