Nick Cave e Nicolas Cage
Nick Cave alla Unipol Arena (Andrea Leone, 2024), Bob Dylan (William Claxton, 2013); Nicolas Cage nel promo di "Swear Words"

Nick Cave si finge Nicolas Cage in un bar brasiliano negli anni ’90: il racconto su Red Hand Files

Il cantautore risponde alle dichiarazioni dell’attore e racconta un incontro surreale con un fan convinto di parlare con Cage

Dopo le dichiarazioni di Nicolas Cage al Guardian in cui affermava che non vi era giorno in cui “non veniva scambiato per Nick Cave”, il musicista ha risposto con la consueta ironia sul suo blog Red Hand Files. “Succede abbastanza spesso”, ha scritto, e non lo disturba affatto: “Avete visto Mandy? Mio Dio. Che film”.

Nick Cave ha poi ricordato un episodio risalente agli anni ’90, quando viveva a San Paolo. Entrato in un bar, si sedette accanto a un giovane brasiliano dall’aria triste. Dopo essersi presentato come Diego, il ragazzo venne interrotto dal barista che, indicando Cave, esclamò: “Amico, stai parlando con il fottuto Nicolas Cage!”. A quel punto Diego si animò, dichiarando la sua fede per l’attore e raccontando che sua moglie l’aveva cacciato di casa definendolo “stupido”, ma che amava follemente Peggy Sue si è sposata.

Cave decise di non rovinare l’equivoco. Gli parlò della crudeltà di Hollywood, dei fratelli Coen come maestri indiscussi, “e altre cazzate simili”. Diego cercò addirittura di convincerlo a tornare a casa con lui per redimersi agli occhi della moglie. Cave declinò con eleganza, dicendo di dover andare presto sul set, ma lasciò comunque un biglietto: “Cara Ana, Diego non è stupido. È un bravo ragazzo. Con affetto, Nic Cage”. L’abbraccio finale tra i due si concluse con una battuta del barista: “Sua moglie ha ragione”.

Non è la prima volta che Nick Cave racconta scambi di persona con Cage. In un altro episodio condiviso su Red Hand Files nel 2022, era stato confuso per l’attore mentre acquistava un didgeridoo in un santuario faunistico vicino Melbourne. Poco dopo, in un pub, venne condotto in una stanza privata dove trovò proprio Nicolas Cage, anch’egli armato di didgeridoo. “Solo una lettera ci separa!”, gridò Cage saltando dalla sedia e stringendogli la mano. I due si salutarono scambiandosi qualche cortesia prima di separarsi.

Intanto, Nick Cave & The Bad Seeds stanno concludendo il primo tour nordamericano dal 2018, durante il quale sono tornati a suonare brani di Skeleton Tree dopo sette anni, insieme a canzoni del recente Wild God, uscito nel 2024. Dalle nostre parti il frontman è atteso in veste solista per cinque le tappe. Ad accompagnarlo ci sarà Colin Greenwood dei Radiohead.

Su SA trovate sia la recensione del sopracitato Wild God, sia l’approfondimento di carriera sempre curato da Tommaso Iannini.

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