Dopo aver condiviso ai microfoni della BBC i suoi otto brani da isola deserta, Nick Cave svela quello che vorrebbe fosse suonato al suo funerale. Rispondendo a una domanda su The Red Hand Files, il cantante ha scelto I Am A God di Kanye West, canzone dall’album Yeezus che lo stesso Cave aveva già incluso nella sopramenzionata lista del programma radiofonico britannico.
Cave ha spiegato che la canzone è divenuta una sorta di “inno familiare”, apprezzato non solo da lui, ma anche dalla moglie Susie e dai figli. A suo avviso, I Am A God è una composizione incredibilmente complessa e profonda, che alterna momenti di grande affermazione e disperazione, riflettendo l’intensità e la vulnerabilità di Kanye come artista.
Non è la prima volta che Cave esprime ammirazione per Kanye West: nel 2020, lo definì il “miglior artista” sulla Terra, sottolineandone l’impegno nel perseguire la propria visione. Nonostante le polemiche legate alle sue recenti dichiarazioni, Cave ha continuato a difendere il valore artistico della sua musica, anche riconoscendo la difficoltà di separare l’opera dall’artista.
Quest’estate Nick Cave tornerà in Italia ad esibirsi dal vivo accompagnato da Colin Greenwood. Nel 2024 è stato impegnato nella realizzazione di Wild God, album che ha segnato il ritorno dei Bad Seeds e relativo tour, ma anche in veste di compositore di colonne sonore in coppia con Warren Ellis. I due hanno prodotto Back to Black, la colonna sonora del biopic su Amy Winehouse, per cui ha composto anche l’inedito Song For Amy.
Sempre nel 2024, Re Inchiostro è tornato a esprimere il suo punto di vista sulla questione israeliana, e se sia giusto o meno tenervi concerti. Sul blog Red Hand Files, ha anche condiviso i suoi pensieri sulla fallibilità dei miti e sull’importanza di rimanere autentici.
