Degli islandesi Mùm, icona del synth-pop europeo, avevamo perso le tracce da una decina d’anni. L’ultimo album, Smilewound, è uscito quasi due lustri fa. Un’era geologica nei tempi dello streaming. La band fa sapere di aver appena finito di registrare un nuovo lavoro proprio in Italia.
Si tratta della settima prova lunga registrata in Puglia che, come da tradizione per il collettivo, mescolerà elettronica mitteleuropea e melodie trasognante, archi e strumenti tradizionali.
- Martedì 27 Settembre – Bari – Teatro Abeliano
- Mercoledì 28 Settembre – Roma – Monk
- Giovedì 29 Settembre – Torino – Hiroshima Mon Amour
- Venerdì 30 Settembre – Bologna – Freakout Club
I biglietti del tour saranno disponibili sui principali circuiti di prevendita a partire da lunedì 5 settembre. Su SA trovate le recensioni degli album della discografia della formazione a partire dal sopracitato Smilewound, pubblicato a quattro anni dal precedente Sing Along To Songs You Don’t Know, recensito positivamente da Stefano Solventi («Questo’album è un piccolo miracolo di freschezza»).
Un po’ di storia
I Múm si sono formati nel 1997 e per quasi due decenni sono stati un punto fermo in ambito folktronico e poi synth-pop. La band si è originariamente formata come duo, ma si è espansa e ristretta più volte nel tempo, assumendo svariate forme e dimensioni. Oltre agli album in studio, la band da sempre ha coltivato numerosi progetti paralleli e collaborazioni con il mondo del teatro e del cinema. Ha lavorato con Kylie Minouge (nel singolo Whistle contenuto in Smilewound), e con il pianista e compositore tedesco Hauschka e la MDR Sinfonieorchester di Lipsia che ha commissionato il pezzo Drowning nel 2015.
Il progetto extracurricolare più recente dei Múm è la sonorizzazione per il capolavoro muto People on Sunday (1930), film diretto da Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer, che vede per la prima volta al lavoro come sceneggiatore Billy Wilder.