I Soundgarden sono sempre più vicini a completare l’album postumo realizzato insieme a Chris Cornell. Dopo gli aggiornamenti forniti nei mesi scorsi dal chitarrista Kim Thayil, è ora il batterista Matt Cameron a rivelare che il progetto è entrato nella fase di mixaggio, ultimo passaggio prima della masterizzazione.
Ospite del podcast Let There Be Talk, Cameron ha spiegato che il lavoro procede senza fretta e che una data di pubblicazione non è stata ancora fissata.
Stiamo missando le tracce e completando il lavoro. Poi avremo un’idea più chiara di quello che succederà dopo. Stiamo procedendo un passo alla volta, perché è stato un processo molto lungo
Il musicista ha inoltre confermato un dettaglio finora rimasto solo ufficioso: il disco comprenderà otto brani, tutti con la voce di Chris Cornell registrata prima della sua morte, avvenuta nel maggio 2017 («Credo che siano tutte le registrazioni vocali che abbiamo»)
Cameron ha però lasciato intendere che il materiale disponibile potrebbe non esaurirsi qui. Esistono infatti alcune registrazioni esclusivamente strumentali sulle quali Kim Thayil vorrebbe continuare a lavorare.
Ci sono anche degli strumentali. Kim vorrebbe continuare a svilupparli. Forse realizzeremo anche qualcosa di nuovo insieme, e per me andrebbe benissimo
Lo scorso maggio, Thayil aveva spiegato che lui, Cameron e Ben Shepherd erano tornati a lavorare sul materiale lasciato da Cornell, pur senza una tabella di marcia precisa. Il chitarrista aveva descritto quelle registrazioni come demo ancora molto grezzi, da sviluppare progressivamente: «Sono come abbozzi. Si parte da uno schizzo a matita e poi si completa il quadro». L’obiettivo, aveva aggiunto, era «onorare l’eredità dei Soundgarden e di Chris Cornell».
Una vicenda lunga quasi dieci anni
L’album affonda le proprie radici negli ultimi anni di attività della band. I Soundgarden stavano infatti lavorando a un nuovo disco quando Chris Cornell morì nel 2017. Le registrazioni rimasero bloccate per anni a causa del lungo contenzioso legale tra i membri superstiti del gruppo e Vicky Cornell, vedova del cantante e rappresentante della sua eredità.
Al centro della disputa c’erano i diritti sulle registrazioni effettuate tra il 2015 e i primi mesi del 2017. Vicky Cornell sosteneva che si trattasse di registrazioni personali realizzate nello studio domestico del marito in Florida, mentre la band ha sempre ribadito che quei brani fossero stati concepiti come il nuovo album dei Soundgarden e sviluppati collettivamente tra Seattle e New York.
Il nodo riguardava sette composizioni — Cancer, Stone Age Mind, Road Less Traveled, Orphans, At Ophians Door, Ahead Of The Dog e Merrmas — sulle quali Cornell figurava come autore, in alcuni casi esclusivo.
Dopo anni di cause e controcause, nell’aprile 2023 le parti raggiunsero un accordo extragiudiziale che consentì ai Soundgarden di tornare ad avere accesso al materiale e di riprendere il lavoro sull’album. Nel 2024 Vicky Cornell contestò successivamente la valutazione economica della quota spettante all’eredità del cantante, ma da allora non sono emersi ulteriori sviluppi su questo aspetto. Sempre nel 2024, i membri superstiti dei Soundgarden, insieme alla cantante Shaina Shepherd, si erano riuniti per un concerto benefico a Seattle, dove hanno suonato classici come Flower e Beyond the Wheel dall’album Ultramega OK e Outshined da Badmotorfinger.
Con il mixaggio ormai in corso e gli otto brani praticamente completati, il progetto sembra oggi più vicino che mai alla pubblicazione. Resta però ancora da capire quando il disco vedrà effettivamente la luce.