Da qualche giorno, YouTube ha reso disponibile “Live in Copenhagen”, un video di 13 minuti che riassume il concerto che i Led Zeppelin tennero al Falkoner Center di Copenaghen il 24 luglio 1979. Girato da Lennart Ström, il filmato è emerso solo lo scorso anno, come testimonianza della penultima esibizione della band, precedendo di poco gli show finali di Knebworth nel Regno Unito.
Il video, girato in Super 8 da Ström, è stato successivamente digitalizzato dalla compagnia americana Reel Revival Film e sottoposto a un’attenta color correction dal Pink Floyd Research Group, per poi essere sincronizzato con l’audio originale del concerto. Ström ha raccontato a Led Zeppelin News che la realizzazione del video era principalmente un test per una nuova pellicola pensata per riprese al chiuso, che gli permise di entrare con la telecamera senza troppe difficoltà. “La telecamera era piccola e la tenevo nascosta nel retro dei pantaloni”, ha spiegato. All’epoca, l’uso di videocamere era raro e i controlli di sicurezza si concentravano principalmente sulla verifica di registratori audio.
Il concerto del 24 luglio 1979 cattura il secondo concerto dei Led Zeppelin al Falkoner Center dopo i guasti elettrici che avevano funestato la serata precedente. Il filmato offre un vivido spaccato della potenza del live show dei Led Zeppelin, con performance di brani come Song Remains The Same, Black Dog, Nobody’s Fault But Mine, Over The Hills And Far Away, Misty Mountain Hop, Since I’ve Been Loving You, No Quarter, Hot Dog, Rain Song, White Summer, Kashmir, Trampled Underfoot, Sick Again, Achilles Last Stand, In The Evening, Stairway To Heaven e Whole Lotta Love, incluso un memorabile assolo di Jimmy Page.
Questo ritrovamento si aggiunge a un altro evento importante per i fan della band: tra il 27 febbraio e il 5 marzo, infatti, sarà proiettato in diverse sale italiane il docu-film Becoming Led Zeppelin di Bernard MacMahon, un’opera che raccoglie cinque anni di ricerche d’archivio e restauri, offrendo un ritratto senza precedenti della band.
Nel frattempo, su SA, è possibile recuperare la monografia realizzata da Massimo Paladino e le recensioni di Led Zeppelin IV e Houses Of The Holy scritte da Andrea Soncini.