Da qualche anno John Lydon si divide tra show spoken word e live con i Public Image Ltd: in questo periodo è impegnato con il tour Untamed, Unscripted & Uncensored, mentre con la band ritornerà a breve con il This Is Not The Last Tour. È da sempre un grande comunicatore, e le sue provocazioni e invettive hanno puntualmente fatto il giro dei media: dal commento a Taylor Swift (“incredibilmente noiosa”) agli epiteti contro gli ex compagni (“woke”) e i Kneecap (“ho ancora idee, loro no”).
Tra queste, quella che ha maggiormente fatto discutere la base storica dei fan resta il suo sostegno a Donald Trump durante la corsa presidenziale del 2020, un appoggio dichiarato con fervore e accompagnato da feroci critiche ai democratici americani. Ritornato in pista con i PIL dopo i lutti che lo hanno colpito — la morte della moglie Nora Forster nel 2023 e del manager John Rambo Stevens —, Lydon aveva in parte ridimensionato quelle dichiarazioni, definendo Trump “uno dei più orribili piccoli mocciosi che abbia mai visto”.
Ora però è tornato a far parlare di sé con una nuova affermazione destinata a far discutere: in un’intervista rilasciata al The Mirror e ripresa da NME, il frontman ha paragonato Trump ai Sex Pistols della politica. «L’ho incontrato una volta e non mi è piaciuto», ha raccontato Lydon, ricordando un episodio ai VH1 Music Awards, dove si trovava con la moglie Nora. «Trump era con Jennifer Lopez, Nora le pestò il vestito e lo strappò, loro impazzirono. Fu un magnifico disastro. Trump è “il Sex Pistols della politica”».
Nella stessa intervista, Lydon ha anche liquidato Nigel Farage come “uno di quei tipi che becchi luna park e ti chiedono se vuoi comprare un orologio”, una presa di distanza dal populismo britannico.
La scorsa estate l’icona punk ha portato i PIL in Europa con tre tappe italiane: al Cinzella Festival, al BONSAI di Bologna (foto gallery di Francesca Sara Cauli) e al Mojotic Festival di Genova, sempre a supporto dell’album del gruppo pubblicato nel 2023, End of World. Il titolo del tour tuttora in corso è This Is Not The Last Tour 2025, una citazione del classico This Is Not A Love Song.
Nel frattempo, i rapporti con gli ex compagni restano ai minimi storici, complice la disputa legale sull’uso dei brani della band nella serie Pistol di Danny Boyle. A peggiorare le cose, la reunion che Steve Jones, Paul Cook e Glen Matlock hanno portato live con Frank Carter alla voce, un ritorno accolto con entusiasmo anche dalle nostre parti all’AMA Festival, e destinato a proseguire non appena Jones si riprenderà della frattura al polso.