P.I.L
Public Image Ltd. live al Bonsai Bologna, 2025, foto di Francesca Sara Cauli
20 Luglio 2025

PIL a Bologna. La messa pagana di John Lydon tra afa, whisky e sputi

Cosa significa oggi assistere a un concerto dei Public Image Ltd? Più che un semplice live, è un rituale post-punk sopravvissuto a sé stesso, una forma ibrida tra vaudeville e teatro dada. E Bologna, nel caldo torrido del 20 luglio, è stata il contenitore (o il contenuto) perfetto per questo tipo di operazione: il Parco Caserme Rosse, nel contesto raccolto della rassegna Bonsai, ha ospitato la band di John Lydon, maschera ultima e vivente del punk inglese.

La tournée This is Not The Last Tour 2025, nata dopo un periodo personale difficile per Lydon segnato dalla perdita della moglie Nora e del manager John Rambo Stevens, ha portato i Public Image Ltd a suonare in Europa con tre date in Italia: al Cinzella Festival di Grottaglie al Mojotic Festival di Genova (il 21) e appunto al Bonsai Festival di Bologna.

In parallelo al più capiente Sequoie Music Park, la rassegna Bonsai punta a restituire un’idea più intima di programmazione estiva, e in questo senso l’arrivo dei PiL ha rappresentato un picco di culto, assieme al live dei Jesus and Mary Chain di qualche giorno prima. Lydon si è presentato in scena con il solito carisma, tenendo assieme una collaudata scaletta. Accanto a lui, lo storico chitarrista Lu Edmonds, numero 2 del frontman. Con loro, Scott Firth al basso e synth, e Mark Roberts alla batteria.

La scaletta è sostanzialmente fissa in questo tour, e attraversa tappe obbligate del repertorio: Home, Know Now, This Is Not a Love Song, Poptones, Death Disco, Flowers of Romance, The Body, Warrior, Shoom, Public Image, ma anche gli omaggi extra-catalogo come Open Up dei Leftfield (nella cui versione originale Lydon prestava la voce). La coda è affidata a una Annalisa, seguita da una Chant in cui Lydon trasfigura in caricatura tribale la sua stessa leggenda.

A impreziosire la messa in scena, Lu Edmonds è protagonista visivo e sonoro: in versione marinaio post-apocalittico, lo provoca e lo sostiene, mentre quest’ultimo affronta l’afa bevendo whisky caldo direttamente dalla bottiglia, salvo poi sputarlo con studiata teatralità nella sputacchiera o, più spesso, tra palco e pubblico.

Scaletta PIL al Bonsai Festival

  • Home
  • Know Now
  • World Destruction (Time Zone cover)
  • This Is Not a Love Song
  • Poptones
  • Death Disco
  • Flowers of Romance
  • The Body
  • Warrior
  • Shoom
  • Public Image

 

Bis

  • Open Up (Leftfield cover)
  • Rise
  • Annalisa / Chant

 

Fotogallery di Francesca Sara Cauli.

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