Godflesh
Godflesh, foto per la stampa 2026

Godflesh, Justin K Broadrick racconta Decay: “L’ernia è stata causata anche da anni di urla”

Il nuovo album dei Godflesh, in uscita il 25 settembre, è stato completato prima dell’intervento di Broadrick, che ha però dovuto registrare alcune parti convivendo con l’ernia.

I Godflesh hanno annunciato il nuovo album Decay, decimo lavoro in studio della band e penultimo prima della conclusione del percorso discografico del progetto. Il disco sarà composto da sei tracce e arriverà a due anni di distanza da Purge, pubblicato nel 2023.

Justin K. Broadrick ha spiegato che Decay nasce dalle stesse sessioni di Purge, da un unico grande insieme di brani dal quale il musicista aveva inizialmente selezionato quelli più adatti al disco del 2023. L’intenzione era pubblicare entro un anno il materiale rimasto fuori, ma la ricerca di un’etichetta che potesse diventare una nuova casa per i Godflesh ha fatto slittare i tempi di circa due anni.

Due facce della stessa medaglia

“Era un unico grande bacino di canzoni”, ha raccontato Broadrick, spiegando di aver scelto per Purge i brani più vicini a ciò che voleva ottenere, con l’idea di recuperare successivamente quelli esclusi per un nuovo album. Quando è tornato sul materiale, però, il musicista ha modificato nuovamente diverse parti delle registrazioni, come sua abitudine.

Salute e fine del progetto

Nel frattempo, Broadrick ha aggiornato sulle sue condizioni di salute: un importante intervento chirurgico per un’ernia addominale gli impedirà di tornare a esibirsi dal vivo con la band, poiché continuare a urlare con l’intensità richiesta dai Godflesh comporterebbe il rischio di ulteriori ernie e di un cedimento della parete addominale.

Decay sarà dunque il penultimo album in studio dei Godflesh, con il capitolo conclusivo previsto per la fine del 2026. Una volta completato il percorso in studio, continueranno comunque ad arrivare altre pubblicazioni legate alla band, tra album dub, registrazioni live e altro materiale.

Nel frattempo, continueranno le attività meno impegnative sul piano fisico di Jesu e JK Flesh, mentre Broadrick ha annunciato anche un nuovo progetto solista sempre orientato alla musica pesante, costruito attraverso chitarre, elettronica e voce ma senza ricorrere alle urla.

Tracklist

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