Album

The Great Calm

23 Febbraio 2024 indie wave 80s dark goth

I Whispering Sons pubblicano il terzo LP, The Great Calm – il 22 febbraio 2024 via PIAS – dopo essersi trovati a ripensare e reimmaginare la propria musica con una line-up rimescolata per tre quinti. Il batterista originale Sander Pelsmaekers – che aveva smesso del tutto di suonare per un infortunio, dedicandosi nel frattempo all’attività di tour manager – è tornato a disposizione dedicandosi ai synth. Il bassista Tuur Vandeborne ha lasciato il basso per spostarsi alla batteria. Al basso ora c’è Bert Vliegen, che da anni lavorava con il gruppo come ingegnere del suono – e che produce il disco insieme alla band.

Anche il modo di lavorare si è rinnovato. Kobe Lijnen, chitarrista e autore principale delle musiche, racconta di avere sviluppato da subito le canzoni con un progetto di sound più definito contando proprio sulla presenza di Vliegen. «Prima avevo le canzoni finite in testa ma non ancora pronte perché la band potesse afferrarne completamente l’idea. Stavolta io e Bert abbiamo lavorato sui demo un paio di mesi prima di mandare agli altri il risultato». Sempre per voce del chitarrista, The Great Calm dovrebbe differenziarsi dal precedente Several Others, recuperando anche qualcosa del debutto Image: «Volevo più chitarre, suonate con energia. Nel secondo album avevamo voluto rendere più essenziale l’atmosfera dark del primo ma il risultato finale è stato un po’ troppo minimalista».

Una volta pronte le basi strumentali, è arrivato il turno di Fenne Kuppens, che ha scritto i testi pensando a una sorta di racconto con dei personaggi. La cantante afferma di essersi ispirata alle poesie di Louise Glück, autrice con cui ha scoperto una sorprendente affinità. Un verso della poetessa americana premio Nobel 2020 ha ispirato anche il titolo dell’album. «Quando l’ho letto ho pensato: “Wow, è un’immagine molto cinematografica”. Mi piace il senso di grandeur. E descrive molto bene quello che i miei personaggi stanno cercando, un senso di pace probabilmente illusorio perché troppo simile a un sogno.» Anche se questo senso di calma e di pace sembra una chimera, dentro il disco, sempre nelle parole di Fenne, «c’è più speranza, più bellezza. Il nostro ultimo album era molto cupo e aveva un mood distruttivo. Anche quest’ultimo è un po’ distruttivo, ma in quella distruzione c’è speranza». Le dodici canzoni sono state registrate nel corso di quattro settimane di lavoro in Olanda – metà delle quali agli studi Audioworkx vicino a Eindhoven, e il resto in uno studio casalingo a Vlieland, un’isoletta del mare del Nord.

Fenne ha scelto anche l’immagine di copertina – una foto di Wouter Van de Voorde, artista di origine belga residente in Australia, con l’interno di una macchina andata a fuoco – che a prima vista ha subito riconnesso al testo di Standstill, il pezzo di apertura dell’album in cui si parla di un viaggio in macchina tra i ricordi del passato.

I brani scelti per anticipare l’album mostrano in verità due facce molto diverse: The Talker ha un andamento quasi (quasi) allegro, con chitarre guizzanti che ricordano l’epoca di Television, Feelies e primi Talking Heads; Cold City è un lento avvolto da un’aura cold wave di suoni sintetici e tastiere elettroniche che sembrano organi da chiesa.

Il video di Cold City è un altro capitolo del film Balm (After Violence), diretto dalla regista Heleen Declercq, con protagonista la band, presentato in anteprima al Film Fest di Gand e al Left Of The Dial di Rotterdam con una proiezione speciale e una performance dal vivo. Dei Whispering Sons nello storico di SA potete trovare un’intervista alla band del 2021.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Standstill
  • 2 Walking, Flying
  • 3 Cold City
  • 4 Dragging
  • 5 Something Good
  • 6 Still, Disappearing
  • 7 The Talker
  • 8 Balm (After Violence)
  • 9 Poor Girl
  • 10 Loose Ends
  • 11 Oceanic
  • 12 Try Me Again
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