Album
Three Bells
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Davide De Gennaro
- 9 Novembre 2023
Ty Segall non è tipo da star fermo a lungo, anzi non è mai in nessuno luogo differente dalla casa studio, dal palco o dalla sala prove. Il dittico di pubblicazioni del 2023 – Void e Eggman – pareva anticipare un nuovo lavoro sulla lunga distanza e così è stato. Three Bells, album numero 15 (!), esce il 26 gennaio, al solito per Drag City e ancora una volta nell’intorno di una personale rivisitazione dei tardi 60s (agli albori di psichedelia e prog) e primi 70s (con la nascita del “r’n’r con il rossetto”).
A distanza di un anno e mezzo da “Hello, Hi”, ritroviamo lo stesso mondo sonoro e gli stessi compagni. La moglie Denée Segall – a cui è dedicata una traccia – ha curato assieme a lui la maggior parte dei videoclip e co-firmato cinque canzoni. La Freedom Band, formazione che abitualmente lo accompagna in tour, è stata coinvolta in più episodi ma anche per le prossime date dal vivo che se la batteranno tra appuntamenti solisti e con full band.
A detta di Segall, Three Bells rappresenta un’esplorazione profonda del suo subconscio, nel tentativo ossessivo di portarlo ad espressione per trovare risposte alle domande che nel privato siamo forzati a farci, soli davanti allo specchio. Nei suoni questa conversazione prende forma in composizioni eccentriche e cangianti, che si muovono come variazioni attorno a un tema ripetitivo in un crescendo paranoico, come se vagassero alla ricerca dell’accettazione di sé.
È il caso delle sopracitate e dissonanti Void, tra tardi Beatles e Pink Floyd prima maniera, Eggman, un acido sfrigolare offerto da un’eccentrica posa garage glam e My Best Friend, tra linee sincrone di chitarre taglienti e falsetto ipnotico.
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