Album

Loss of Life

23 Febbraio 2024 pop cantautori psych

Songwriter di razza (psych) Andrew VanWyngarden e Ben Goldwasser, in arte MGMT, si rifanno vivi con i loro tempi che non sono quelli dell’attuale music biz. Avevano promesso nuova musica già un anno fa e, nel frattempo, non sono stati completamente fermi, tra collaborazioni su dischi altrui, cover e paio di inediti dedicati a “a tutti coloro che sono costretti all’immobilità”.

I tempi sono ora maturi per il seguito di Little Dark Age, pubblicato nel pre-pandemico 2018, una vita fa. S’intitola Loss of Life e viene pubblicato il 23 febbraio via Mom + Pop. Al missaggio (ri)troviamo il sodale Dave Fridmann, già produttore dei Flaming Lips di cui la band, e lo abbiamo più volte sottolineato, rappresenta un analogo generazionale per inventiva, azzardo e immaginazione. Fridmann, nel disco precedente era anche co-produttore accanto a Patrick Wimberly (metà dei defunti Chairlift e già al lavoro con alti calibri mainstream), che qui assume da solo l’incarico.

A giudicare dal lead single, Mother Nature, la continuità c’è, e siamo sull’onda di una potabilità anche radiofonica, questa volta però niente elettronica 80s, niente Moroder e China Girl(s), nello specifico, parliamo di un pezzo più pop che psych guidato da un solare giro di piano, rotondamente folk ma con rinforzo rock sul finale. Dentro ci senti i Beatles e Lennon e qualcuno c’ha notato pure quella chitarra acustica sullo sfondo altezza Noel Gallagher / Oasis. E di fatti i 90s sono assoluti protagonisti del folk rock agreste (e un poco grunge) del secondo estratto Bubblegum Dog. Sfaccettature di un album che, ne siamo certi, sarà il solito “contenitore di possibilità” in cui alberga l’idea di pop luminoso come frivola (ma indispensabile) alchimia in questa little (and darker) age. Spazio anche per il folk, nella delicata – e in odor di Simon & Garfunkel – Nothing To Declare.

Nota di riguardo anche per gli ospiti: Daniel Lopatin (Oneohtrix Point Never) e Brian Burton (Danger Mouse) sono stati chiamati per dare una mano su Dancing in Babylon, brano che presenta inoltre il feat. di (ed è la prima volta in un brano degli mgmt) Christine and the Queens.

Nel frattempo, il solo VanWyngarden ha pubblicato un brano sotto l’alias Gentle Dom e si è divertito a condurre un programma radio e una cover della milionaria hit di Tones And I Dance Monkey. A livello di remix, gli MGMT hanno curato una versione di The Look dei Metronomy, mentre gli ultimi due brani pubblicati, As You Move Through the World e In The Afternoon, sono usciti rispettivamente nel 2020 e 2019, con quest’ultimo a rappresentare la loro prima pubblicazione indipendente.

Su SA trovate le recensioni di tutti e quattro gli album pubblicati finora, compresa quella di Little Dark Age, a cura di Edoardo Bridda. L’intervista a VanWyngarden del 2018 è di Tommaso Bonaiuti.

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Discografia
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  • 1 Loss of Life (part 2)
  • 2 Mother Nature
  • 3 Dancing in Babylon (featuring Christine and the Queens)
  • 4 People in the Streets
  • 5 Bubblegum Dog
  • 6 Nothing to Declare
  • 7 Nothing Changes
  • 8 Phradie’s Song
  • 9 I Wish I Was Joking
  • 10 Loss of Life
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