Editors
Editors live alla Unipol Arena, foto di Francesca Sara Cauli (2022)

Editors. Il nuovo album è “Surface, Echo & Sound”, in ascolto “The Rush”

La band di Tom Smith pubblicherà il suo ottavo album il 30 ottobre 2026. Online il video del nuovo singolo “The Rush”

Lo scorso aprile il singolo Call It In ne segnava il ritorno a quattro anni da EBM, accompagnato dall’annuncio di un nuovo tour europeo che farà tappa anche in Italia nel 2027. Ora sappiamo che quel brano aprirà Surface, Echo & Sound, ottavo album in studio degli Editors, in uscita il 30 ottobre 2026 per Play It Again Sam. La band britannica torna così a pieno regime dopo la parentesi solista del frontman Tom Smith, impegnato nel 2025 con There Is Nothing In The Dark That Isn’t There In The Light, lavoro che già lasciava intravedere alcune delle coordinate creative sviluppate nel nuovo corso del gruppo.

Ad accompagnare l’annuncio arriva oggi anche The Rush, secondo estratto dal disco e nuovo tassello di un progetto che segna una netta inversione rispetto all’approccio adottato negli ultimi anni. Dopo tre album costruiti prevalentemente in studio e la collaborazione elettronica con Blanck Mass per EBM, gli Editors hanno scelto di ritrovarsi in sala prove, recuperando una dimensione collettiva e immediata che richiama i loro esordi.

Negli scorsi mesi Smith aveva descritto Call It In come il frutto di una sessione di scrittura sviluppata nell’estate del 2025 nel Gloucestershire, in una dimensione volutamente isolata e collettiva: «Abbiamo passato gran parte dell’estate chiusi in una stanza, come da tradizione. Call It In è una delle canzoni più recenti ed è un brano che parla del chiedere aiuto, dell’angoscia esistenziale e del trovare conforto in qualcuno vicino, lontano dal rumore della vita moderna».

Un brano guidato da un riff di tastiera asciutto e diretto, così come essenziale era il video ufficiale diretto dal chitarrista Justin Lockey, che mostrava la band eseguirlo all’interno di un appartamento spoglio, illuminato da neon e attraversato da una palette di colori freddi e rarefatti. Simile il discorso per The Rush, che nel videoclip diretto da Henry Ehara segue la fuga di una coppia di giovani ladri nella notte di Tokyo. Musicalmente, il brano si muove su coordinate rock danzerecce, sostenuto dall’intreccio fra il mandolino suonato da Smith e la chitarra ritmica di Lockey, in una combinazione che richiama per certi versi la lezione di Johnny Marr e degli Smiths.

«L’idea alla base del pezzo è trovare conforto nelle persone che mi sono vicine, amici, persone amate e familiari», racconta Smith. «È un tema che ritorna continuamente. In un certo senso è presente in tutto ciò che scrivo». Lockey sottolinea invece il ruolo centrale del mandolino nell’economia del disco: «Non viene utilizzato in modo folk, ma aggiunge un elemento caldo che riesce a emergere in qualsiasi punto del mix. Come texture sonora è sicuramente uno dei protagonisti di questo album. Molti dei ritmi nascono dal mandolino e dalla chitarra acustica tanto quanto dalla batteria».

Su SA trovate le recensioni della discografia degli Editors, dall’esordio The Back Room del 2005 fino al sopraccitato EBM, pubblicato nel 2022 e recensito da Fernando Rennis. La data italiana in supporto al nuovo lavoro è fissata per il 3 febbraio all’Alcatraz di Milano.

Tracklist

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