Come spesso accade per gli eventi di maggiore richiamo, anche le prevendite dei concerti dei Muse a Milano sono state accompagnate da polemiche e malcontento.
La prima finestra di vendita per le date del 20 e 21 novembre all’Unipol Dome è scattata nella mattinata del 17 giugno, riservata ai possessori di carta Mastercard, tra lunghe code virtuali, rallentamenti e segnalazioni di malfunzionamenti sulle piattaforme di ticketing. La forte domanda ha portato in poche ore all’esaurimento di gran parte dei settori disponibili per entrambe le date, con il parterre e diversi anelli già sold out. Restano disponibili soprattutto i posti del primo settore, con prezzi sensibilmente più elevati rispetto alle altre categorie, mentre i pacchetti VIP superano in alcuni casi i 400 euro.
Nello specifico, oltre al parterre (103,50 euro più diritti di prevendita e commissioni addizionali) risultano già sold out il secondo, il terzo, il quarto, il quinto e il sesto settore. I prezzi per i biglietti per il secondo settore erano di 115 euro, quelli per il terzo 92, quelli per il quarto 80,50, quelli per il quinto 69, quelli per il sesto 57,50. Ancora disponibili i biglietti per il primo settore, che a seconda dei posti vanno da un minimo di 138 a un massimo di 345 euro. Senza contare poi i pacchetti: quello per il pre-show in piedi costa 385,50 euro, l’early entry package 253,50 euro, il pre-show package da seduti arriva a 418 euro.
Sui social numerosi fan, non solo italiani, hanno denunciato questi prezzi considerati eccessivi, ipotizzando l’applicazione di meccanismi di dynamic pricing, il sistema che adegua i prezzi in base all’andamento della domanda. Alcuni utenti hanno segnalato cifre superiori alle 400 sterline per posti in piedi nelle date britanniche, mentre altri hanno confrontato gli attuali prezzi con quelli dei precedenti tour, evidenziando rincari significativi rispetto alle tournée nei palasport degli anni passati.
Le critiche non hanno risparmiato la band: tra i commenti più condivisi emergono accuse di incoerenza nei confronti di un gruppo che, nei propri testi e nella propria immagine pubblica, ha spesso affrontato temi legati alle disuguaglianze economiche e alle dinamiche del potere.

Le date milanesi fanno parte del tour di The Wow! Signal, il nuovo album in uscita il 26 giugno, e segnano il ritorno dei Muse a una tournée europea indoor dopo sette anni di assenza dai palazzetti del continente.