Film

Christopher Storer

The Bear – Stagione 3

the bear 3
27 Giugno 2024 Stati Uniti commedia drammatico

La terza stagione di The Bear arriva a solo un anno di distanza dalla precedente ed è stata distribuita su Disney+ in un’unica soluzione il 14 agosto 2024.

Nel febbraio 2024, John Landgraf, presidente di FX, aveva annunciato che la stagione sarebbe stata condivisa in anteprima a giugno e che, come per le prime due, Hulu avrebbe distribuito tutti gli episodi in un solo giorno anziché settimanalmente (in Italia, come detto, è arrivata su Disney+).

Nel trailer ufficiale, vediamo Carmy (Jeremy Allen White) e la sua squadra di chef cercare di mettere a punto gli ultimi dettagli per il lancio del loro nuovo ristorante. Questo nuovo progetto promette una cucina più elaborata rispetto al passato, senza però perdere quella caratteristica che ha conquistato milioni di spettatori. La tensione rimane alta e potrebbe esplodere in qualsiasi momento, anche a causa dei problemi personali che ognuno dei protagonisti si porta dietro.

The Bear è stata creata da Christopher Storer (Ramy, Eighth Grade – Terza media), che è produttore esecutivo insieme a Joanna Calo (BoJack Horseman, Undone), Hiro Murai (Atlanta, Station Eleven), Super Frog, Josh Senior e Matty Matheson, con Tyson Bidner (Ramy) come produttore. La serie è prodotta da FX Productions.

Jeremy Allen White nel trailer di The Bear – Stagione 3

Il commento ai primi episodi

C’era grande attesa per questa terza mandata di episodi, soprattutto per il modo brusco ed esasperato con cui si era conclusa la passata stagione. Spiace quindi constatare come – almeno i primissimi episodi di The Bear 3 – costituiscano un passo indietro per la narrazione che coinvolge chef Carmy e gli altri personaggi che gli orbitano attorno. Al netto di un primo episodio magistralmente diretto, i principali difetti sono riscontrabili nella scrittura. Non tanto nell’episodio in sé, quanto nella riproposizione di una formula già mostrata in precedenza e pertanto fin troppo riconoscibile, a partire dai lenti “recap” sotto forma di flashback del protagonista.

Il terzo arco narrativo sembra partire con il freno a mano tirato, e anche il secondo dei dieci episodi disponibili su Disney+ conferma questa impasse che sembra aver colpito Storer e i suoi showrunner. Era lecito aspettarsi una certa progressione o uno sviluppo situazionale che andasse oltre le dinamiche disfunzionali già conosciute, e che sfruttasse al meglio i numerosi cameo di star celebri, sempre più presenti in uno degli show più premiati di sempre.

Su queste pagine trovate la recensione della prima stagione, a cura di Davide Cantire, e quella della seconda stagione, a cura di Carmen Palma, più un approfondimento sulla colonna sonora della serie.

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