Album
PetroDragonic Apocalypse...
-
Massimo Onza
- 17 Maggio 2023
Prolifici fino all’esasperazione, i King Gizzard & The Lizard Wizard danno seguito ai sei (!) album pubblicati nel 2022 con un lavoro epico sin dal titolo, PetroDragonic Apocalypse; or, Dawn of Eternal Night: An Annihilation of Planet Earth and the Beginning of Merciless Damnation, in uscita il 16 giugno 2023 via Virgin. Il disco vede l’ensemble psichedelico australiano tornare al thrash metal che aveva animato Infest The Rats’ Nest del 2019, ma che in parte era riemerso lo scorso anno con Omnium Gatherum.
Se in passato il gruppo aveva approcciato il genere per la prima volta (“Questa è la musica con cui alcuni di noi sono cresciuti ma che non avevamo mai avuto il coraggio di suonare prima, quindi proviamoci e vediamo cosa succede”), in questo caso ha cercato di sviluppare il discorso attraverso l’improvvisazione per riportarlo nel coacervo della propria ricerca.
Ci abbiamo lavorato nello stesso modo in cui abbiamo iniziato il nostro album Ice, Death, Planets, Lungs, Mushrooms And Lava l’anno scorso. Abbiamo scritto una canzone al giorno e siamo entrati in sala prove senza riff, senza melodie, senza idee e abbiamo iniziato da zero. Abbiamo fatto una jam session, registrato tutto e messo insieme le canzoni. Avevo abbozzato la storia che le canzoni avrebbero raccontato e l’avevo suddivisa in sette titoli di canzoni, con un breve paragrafo riguardo ciò che sarebbe accaduto nella canzone Abbiamo fatto il disco al contrario
King Gizzard & The Lizard Wizard
Un disco che deve molto alle tematiche fantasy e i cui testi prendono spunto dalla Bibbia da Shakespeare per trasportare tutto nel mondo infernale del metallo: “Parla del genere umano e del pianeta Terra, ma parla anche di streghe, draghi e cose del genere”, le ironiche parole del frontman Stu Mackenzie nella nota stampa.
Ad anticipare il ventiquattresimo (!) lavoro in studio in 12 anni del sestetto, la cavalcata proto thrash Gila Monster, brano che rimanda ai primi Venom e ai Celtic Frost. Ad accompagnarlo, il video diretto da SPOD, musicista-animatore-videomaker australiano fuori da ogni schema che racconta in una nota di averlo pensato come una sorta de “Il Signore degli Anelli 4” ma anche come un videogioco.
Immerso in un’ambientazione nevosa à la Immortal e con una strana grana anni ’80, il clip affastella feroci lupi dallo sguardo glaciale, strani sacerdoti che cantano il brano, epiche corse a cavallo nella foresta e fulmini che saettano nel cielo a colpi di assoli di chitarra come la tradizione comanda. Ascolto e clip in calce nelle sezioni Streaming e Spotify.
Riguardo ai King Gizzard, sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione del sopracitato Omnium Gatherum, firmata da Massimo Onza, come anche quelle di Infest The Rats’ Nest e Butterfly 3000, entrambe curate da Tommaso Bonaiuti. Di quest’ultimo lavoro trovate su SA anche il dettaglio completo e l’ascolto integrale del relativo disco di remix Butterfly 3001, contenente, tra gli altri, la rivisitazione sfacciatamente hip hjop ’90 di Black Hot Soup a cura di DJ Shadow, brano accompagnato dal videoclip diretto da John Angus Stewart e interpretato da un John Safran in stato di grazia.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Motor Spirit
- 2 Supercell
- 3 Converge
- 4 Witchcraft
- 5 Gila Monster
- 6 Dragon
- 7 Flamethrower
- 8 Dawn of Eternal Night feat. Leah Senior (Audiobook, VINYL EXCLUSIVE)
