Album

Alien Metal

14 Agosto 2026 alt elettronica garagerock

Con quell’adorabile copertina tra H. R. Giger e H. P. Lovecraft, sempre a opera di Jason Galea, Alien Metal è il ventottesimo album – sì, così leggiamo – dei King Gizzard & The Lizard Wizard, pubblicato a sorpresa sulla propria etichetta p(doom) Records dopo l’annuncio dello scorso luglio. In controtendenza rispetto all’orchestrale Phantom Island dello scorso anno, e a dispetto di un titolo che a intuito potrebbe far pensare alle sortite più heavy della compagine australiana, trattasi di un disco prettamente elettronico, a ricollegarsi dunque ai traffici con i synth inaugurati in The Silver Cord del 2023, più pop, ma anche ai recenti rave-tour e alle sperimentazioni ambient da solista del frontman Stu Mackenzie. 

Qui, in un flusso unico di un brano nell’altro (come era già accaduto un decennio fa per l’ottimo Nonagon Infinity), il discorso si fa però decisamente aggressivo e ballabile, in una sorta di space-dance che fonde psichedelia, ritmi quando techno quando jungle e voci extra-terrestri con effettistica glam-prog soul. I risultati sono a volte coinvolgenti (l’introduttiva Sapience), a volte palesemente autoironici nel loro citazionismo trash che sembra in verità guardare a (in)civiltà perdute anziché al futuro (Superheavy, Supercritical, più in zona euro-disco che Daft Punk), spesso stucchevoli nella loro cacofonia d’accumulo che non disdegna teatralità a cozzare con il groove, infine di nuovo cinematografici nell’apocalittica chiusura sci-fi di Atomic Collapse. Resta lo spiazzante divertimento da teste matte.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Sapience
  • 2 Alien Metal
  • 3 Superheavy, Supercritical
  • 4 Kill For The Steel
  • 5 Level 5
  • 6 Rapid Alpha Decay
  • 7 Uqt
  • 8 Atomic Collapse
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