Album
The Will of Tongues
-
Marco M. Boscolo
- 30 Agosto 2026
The Will of Tongues è il nuovo album della compositrice canadese Sarah Davachi, fresca vincitrice del Leone d’Argento alla Biennale Musica 2026, ma è anche un punto di arrivo di una lunga ricerca musicale e storica. All’interno delle oltre due ore di musica, suddivise in tre LP nella versione fisica, si ripercorrono tutti gli interessi dell’autrice per l’esplorazione delle microtonalità, l’uso di strumenti antichi (talvolta ricostruiti ad hoc), il recupero di una tradizione di musica oscura risalente all’epoca rinascimentale, la passione per gli organi (qui ne suona tre, sparsi tra Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi), lo studio dell’unisono e dell’armonia frutto di una densa stratificazione di lunghi accordi e droni.
Il risultato è stordente per la quantità e la qualità, come di una compositrice che abbia definitivamente trovato una dimensione perfettamente sua, a suo agio tanto nell’utilizzo di accordature uscite di moda (The Second Tuning), quanto a scrivere un brano per legni antichi (Interlude V: Harmonic, for Woodwinds) o lunghi brani vocali in cui si delineano microvariazioni, contrasti armonici e melodie che richiamano il sacro (Songs of The Smile Fig: II. Salts). Disco della maturità totale.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Interlude I: Polyphonic, for Strings
- 2 Canto Duo
- 3 Songs of the Smile's Fig: I. Hours
- 4 Interlude V: Harmonic, for Woodwinds
- 5 The Second Tuning
- 6 The Rose Dialogues, Part I
- 7 The Rose Dialogues, Part II
- 8 Songs of the Smile's Fig: II. Salts
- 9 Four Narrow Forms
- 10 Interlude II: Unison, for Brass
- 11 The First Tuning
- 12 Songs of the Smile's Fig: III. Follies
- 13 Canto Solo
