Recensioni

6.8

Yoni e i suoi WHY? pubblicano adesso altre dieci canzoni registrate durante le stesse session che hanno portato ad Alopecia. Rispetto a quel disco, vario e stratificato (e il più valido finora), Eskimo è monocromo, pacato, asciutto. Ancora riuscito, ma in maniera diversa. Nei pezzi più belli, la prima metà del disco, dominano arpeggi di piano e di tastiere (le stesse comunque che facevano capolino anche lì, vedi A Sky For Shoeing Horses Under). Eskimo, forse inevitabilmente, ha un che di invernale, disco di suoni campanellosi, quasi natalizi, a tratti solenne, epico ed enfatico (esempio, Even the Good Wood Gone). Si ritorna all’assenza di rappato, e francamente non se ne sente la mancanza. Piacevole, (indie)pop punto e basta, motivetti orecchiabili e attacchi accattivanti (esempio, Into the Shadow of My Embrace), un paio di suggestioni più spiccatamente folkie (One Rose, Berkeley by Hearseback). Pezzi ben scritti, arrangiati e suonati: ma perché lamentarsi?

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