Recensioni

Tom Zè rappresenta un caso particolare all’interno della musica popolare brasiliana: nato a Irarà (nello stato di Bahia, Brasile del nordest) studia musica all’Università di Bahia seguendo corsi di armonia, contrappunto, composizione, piano e violoncello.
Nei primi anni sessanta conosce Gilberto Gil, Caetano Veloso, Gal Costa e Maria Bethania con cui dà vita al “tropicalismo”: al contrario dei suoi compagni però non otterrà lo stesso successo (né in patria né all’estero).
La svolta decisiva alla sua carriera arriva grazie a David Byrne alla fine degli anni ‘80, quando l’ex leader dei Talking Heads scopre il disco Studying The Samba e propone a Zè di collaborare con la sua casa discografica (Luaka Bop); pubblicano la raccolta The Best Of Tom Zé (1990). Il disco, considerato dalla critica come uno dei migliori del decennio appena finito, permette a Tom Zè di uscire dall’anonimato e ottenere il meritato riconoscimento.
Questo nuovo Estudando O Pagode Na Opereta Do Segregamulher E Amor è un’operetta – nello stile del pagode – che affronta il tema del percorso dell’emancipazione femminile. Il pagode è un tipo di samba, lanciato da Beth Carvalho, che si caratterizza per una maggiore attenzione alla melodia, un ritmo più lento e una preferenza all’uso delle mani (invece delle bacchette) per suonare le percussioni; negli ultimi anni questo stile di samba è diventato uno dei più popolari.
L’operetta morale è suddivisa in tre atti: “Mulheres de apenas”, “Latifundiarios do prazer” e “Amor ampliado para o teatro e para o pais” e presenta diversi personaggi (come numerose sono le voci femminili che compaiono a duettare con l’autore: Suzana Salles, Jair Oliveira, Mônica Fuchs, Luciana Mello, Patricia Marx e Zélia Duncan).
L’ascolto dei brani si snoda come il percorso di una strada che a ogni svolta regala nuovi paesaggi. La voce di Tom Zè, alcuni passaggi melodici tipicamente brasiliani e il ritmo del pagode sono gli elementi unificanti: chitarre psichedeliche, rumori, archi e tastiere dissonanti, botta e risposta tra voce maschile e femminile, parti recitate, alcune delle sorprese che troviamo.
Già la prima traccia Ave Dor Maria ci indica il mondo che stiamo per esplorare: un coro di voci femminili dal timbro disturbante recita una litania, resa più graffiante da un rumore sottolineato da archi miagolanti. Estúpido Rapaz offre un chitarra sbilenca, mentre Proposta De Amor gioca sul contrappunto tra la voce di Zè, chitarra e coro. Quero Pensar (A Mulher De Bath) è affidata alle voci femminili, con un piano claudicante che – insieme ad altri rumori – fa da contraltare a una classica melodia brasiliana.
A questo punto sarebbe già possibile fermarsi, tornare alla prima traccia e riascoltare cercando di capire se davvero tutto quello che c’era da scoprire lo abbiamo sentito o se ci è sfuggito qualcosa; ma davanti abbiamo ancora un lungo e coinvolgente viaggio musicale che non possiamo ritardare: il Mulher Navio Negreiro ci obbliga a muoverci al suo ritmo semplice e irresistibile; Canção De Nora (Casa De Bonecas) profuma di saudade e ci fa rilassare così da trovarci impreparati al sound rock di O Amor É Um Rock.
Ascoltiamo Duas Opiniões ammirati dalla melodia quasi operistica della voce femminile: un brano lieve e fragile. Elaeu, Vibração Da Carne e Para Lá Do Pará ci ripropongono rumori, chitarre e cori acidi con cui ormai siamo in confidenza. Prazer Carnal ci culla come una ninnananna. Teatro (Dom Quixote) e A Volta Do Trem Das 11 ci conducono al finale di Beatles A Granel.
Un cd unico, da ascoltare e riascoltare senza stancarsi mai, che richiede voglia di scoprire e di ampliare i propri orizzonti musicali e ripaga in pieno le attenzioni che gli vengono dedicate.
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