Recensioni

La discografia di Mike Cooper costituisce un viaggio che dura da oltre cinque decenni ed è qualcosa di abbacinante e irrinunciabile per chiunque si cimenti con un’idea radicale di folk. Dagli inizi degli anni Settanta, la sua chitarra – acustica, elettrica, lap steel – si è fatta prima strumento di commistione e scoperta, poi portale verso possibili altrimenti. Nel seminale Trout Steel (1970), disco di culto assoluto, la tradizione folk statunitense viene destrutturata e messa in contatto con la New Thing e le pratiche dell’improvvisazione jazz. È però a partire dagli anni Novanta che questa vocazione assume una dimensione propriamente geografica e ambientale, fino a confluire in una personale idea di Ambient/Electronic/Exotica. Questa stagione la inaugura Kiribati, nel 1999, attraverso paesaggi sonori costruiti combinando field recordings, lap steel ed elettronica, mentre nel 2001 Globe Notes il metodo comprende pure registrazioni raccolte tra Borneo, East Timor, Bali e Malesia con strumenti acustici, campionamenti e manipolazione elettronica.
La successiva fase è tutta oceanica: White Shadows in the South Seas (2013), New Globe Notes (2014), Fratello Mare (2015) e Raft (2017), quattro lavori nei quali il Pacifico e il Sud-est asiatico traslano progressivamente dalla dimensione cartografica a quella psichica, attraverso un approccio a suo modo poetico. Fratello Mare è esplicitamente un’ode al Pacifico e alle culture che da quelle isole sono confluite nell’immaginario contemporaneo; Raft, invece, trasforma il viaggio stesso e la figura del viaggiatore solitario in materia musicale.
Con Tropical Gothic (2018) cambiano le coordinate sulla mappa, ma non il modo di rappresentarla: dopo anni trascorsi a guardare verso il Pacifico, Cooper sposta l’attenzione verso altre geografie tropicali e soprattutto verso la storia dell’Atlantico, intingendo l’esotismo di spezie più oscure e politiche. Stochastic Parrot è un’ulteriore messa a fuoco e traslazione di questi intrecci tra geografia e memoria, dove il luogo diventa un’immagine da ricostruire, deformare, reinventare.
La scelta del titolo è allora emblematica. Il pappagallo ripete ciò che ha ascoltato, mentre l’elemento stocastico introduce nella ripetizione errore, variazione, casualità. Le coordinate disseminate nei titoli – Kupa Kubana, Sumatra Samphire, Pernambuco, Songkhla, Hat Yai – continuano a evocare luoghi concreti, ma sembrano ormai funzionare come inneschi mnemonici. Nella nota al disco Cooper parla infatti di luoghi inesistenti o immaginari, visitati nei sogni oppure ricordati soltanto parzialmente.
Giù in Kiribati e Globe Notes i paesaggi erano, nelle parole dello stesso Cooper, “half remembered, half imagined”, quest’ultimo lavoro sembra portare quella intuizione alle estreme conseguenze: la cartografia e la memoria sonora dei luoghi finiscono per invertirsi. Non è più il suono a restituire fedelmente un luogo, ma il ricordo del luogo a produrre un nuovo paesaggio sonoro.
Le influenze sono dichiarate: Jon Hassell, Mati Klarwein, King Tubby, Lee “Scratch” Perry, Nathaniel Mackey. E, complici i compagni d’avventura Pierre Bastien e Mark Cunningham, rispettivamente al cornetto a valvole e alla tromba, siamo nel regno dei possibili “Quarti Mondi”: quello di Hassell, innanzitutto, ma filtrato attraverso la lezione del dub e della manipolazione dello studio. Un luogo dove i confini spaziotemporali si assottigliano fino a confondersi. Non è il supporto a deteriorarsi – come in William Basinski e Leyland James Kirby – ma il ricordo a deformarsi e, proprio attraverso la deformazione, a generare una nuova versione di ciò che è stato ascoltato. Frammenti, associazioni e immagini vengono continuamente ricombinati, fino a perdere il rapporto univoco con il loro referente originario. Come gli orologi di Dalí, anche questi ritmi esotici, trombe free, una lap steel stellare, field recording subacquei, un’immagine di Klarwein e frammenti dub si afflosciano, si deformano, perdono la propria consistenza. Il viaggio continua, come specchio deformato di ricordi di viaggio.
Amazon
