Recensioni

La bandiera inglese stampata sui boxer ritratti in copertina qualcosa vorrà pur dire. Nessuna sorpresa, dunque, se questo Fine For Now ribadisce che i Vickers sono uno dei gruppi più brit della scena nostrana e non aggiunge quasi nulla a quanto già sapevamo. Del resto su certe forme di fedeltà al modello inglese formazioni come gli A Toys Orchestra hanno costruito una carriera – pur con le evidenti differenze di stile – e sarebbe ingiusto penalizzare i Nostri per aver seguito la lezione alla lettera.
Anche perché il terzo disco dei Vickers – l'ultimo era l'Ep Sofa Sessions – rassicura e conferma. In primis che la fiducia che avevamo concesso alla band ai tempi di Keep Clear era ben riposta e poi che il praticantato delle nostre band all'estero passa soprattutto per produzioni come questa. Tanto che in Fine For Now mettono lo zampino figure di primo piano come Steve Orchard (Paul McCartney, Pulp, U2) e John Astley (Stereophonics), per un suono cristallino che cita i Libertines e spara fuori piccole gemme pop come Chem Dream.
Va bene così per ora, ci comunica la band. Noi sottoscriviamo, in attesa di un eventuale cambio di rotta che potrebbe regalare ottimi spunti di riflessione.
Amazon
