Recensioni

Giocano a fare i marziani, questi giovanissimi Coneheads (nome che pare riciclato dall’omonimo film con Dan Aykroyd), trio formato da MW1 MW2 E MW3, refrattario ad ogni comunicazione terrestre, visto che non si trova una notizia che sia una sulla band, ma soprattutto autore di un garage punk in versione sci-fi che rilegge Talking Heads e Residents e suona da qualche tra Urinals, Spits e Devo.
Non male come debutto in formato vinilico. La polpa del disco è fatta da riff spastici, suoni lo-fi, brani da uno, massimo due minuti, e trame sbilenche di synth (ad esempio, Hack Hack Hack Variation 2, titolo probabilmente ripreso dalla Ack Ack Ack dei suddetti Urinals) che mostrano con maggior precisione il terreno di collisione con i Devo, anche se bastava srotolare per intero il titolo dell’album, ovvero L.P.1. Aka 14 Year Old High School PC – Fascist Hype Lords Rip Off Devo for the Sake of Extorting $ $ $ from Helpless Impressionable Midwestern Internet Peoplepunks L. P. per capire di che pasta sono fatti i tre e di quale ironia si cibino.
Ad ogni modo, il disco è pressoché perfetto, riesce ad appassionare fin dal primo ascolto buttandosi nel terreno dei progenitori con grande freschezza (perché L.P.1., in fondo, è decisamente orecchiabile) e con la giusta dose di strafottenza verso il music business. I Nostri sono, insomma, tra i gruppi più genuini gettatisi nella tradizione weird americana, e sembra che il mercato musicale li stia già premiando: la Erste Theke Tonträger ha già fatto sold out del disco e su Discogs la quotazione dello stesso si assesta sui 60,00 euro. Stranezze da piccolo culto, stavolta meritate, perché, nel genere, è tra i dischi dell’anno.
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