Recensioni

I tempi di Annulé sono lontani. Dal misto di pop e strappi avant di quello splendido lavoro, troviamo oggi Natalie Beridze alle prese con un umbratile e insapore deutsch pop minimale solo sporadicamente piroettato sul fortunato mix di trip-hop, cyber e minimal techno che l’aveva resa un caso nel 2005.
Se Laurie Anderson e AGF rimangono le muse ispiratrici, TBA tenta la strada del confidenziale d’autore. I fine ’80 brit di Tanita Tikaram e le umbratilità dream in coda al dream dei ’90 sono i nuovi riferimenti ma a mancare sono purtroppo gli elementi fondanti del discorso, forza e ispirazione.
Forgetfulness scorre lento e scialbo, fallendo sia nei momenti più intimisti sia in quelli ritmati e pop (The Face We Choose To Miss). E’ un lavoro che tenta di evidenziare un mood personale professando invece solo un post-twee per trentenni depresse, nascoste dietro a un dito arty.
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